Cronaca

domenica 28 dicembre 2025

Addio a Brigitte Bardot, icona del cinema e paladina degli animali

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Addio a Brigitte Bardot, icona del cinema e paladina degli animali

Brigitte Bardot è morta il 28 dicembre 2025, a 91 anni, nella sua storica residenza di La Madrague, a Saint-Tropez. Attrice simbolo di un’epoca, icona di libertà e sensualità, Bardot ha segnato profondamente il cinema e l’immaginario collettivo del Novecento, lasciando in eredità una carriera cinematografica di oltre sessanta film e una Fondazione che negli anni ha contribuito a salvare migliaia di animali.

Nata a Parigi il 28 settembre 1934, Brigitte Bardot entra nel mondo del cinema giovanissima dopo essere stata notata sulle pagine di “Elle”. 

L’incontro con Roger Vadim, che diventerà suo marito, segna l’inizio di una carriera costruita inizialmente attraverso ruoli minori, fino alla svolta del 1956 con Et Dieu… créa la femme

Il film, accolto con freddezza in Francia ma trionfatore negli Stati Uniti, trasforma Bardot nel simbolo di una generazione che rivendica una nuova libertà del corpo e della sessualità.

Da quel momento BB diventa un mito globale. 

Amata e discussa, osannata e criticata, incarna una femminilità rivoluzionaria che rompe con i codici morali dell’epoca. 

Intellettuali come Simone de Beauvoir ne colgono la portata culturale, mentre la stampa internazionale la consacra come una delle figure più influenti del suo tempo. 

Lavora con registi come Vadim, Clouzot, Godard, Louis Malle e Jean-Luc Godard, affiancando attori come Jean Gabin, Michel Piccoli e James Stewart.

Parallelamente al successo cresce una pressione mediatica incessante, che Bardot fatica a sostenere. 

La sua vita privata diventa oggetto di una curiosità ossessiva, tra matrimoni, relazioni celebri e un rapporto sempre più conflittuale con la fama. 

Nonostante momenti di fragilità, negli anni Sessanta e Settanta resta una delle donne più riconoscibili al mondo, al punto da essere scelta nel 1970 come volto di Marianne, simbolo della Repubblica francese.

Nel 1973 Bardot abbandona definitivamente il cinema per dedicarsi alla causa animalista, una passione coltivata da tempo. 

Nel 1986 fonda la Fondation Brigitte Bardot, che nel corso degli anni raccoglie milioni di euro in donazioni e diventa uno dei principali punti di riferimento internazionali nella difesa degli animali. 

Una scelta che la porta spesso al centro di polemiche, tra prese di posizione politiche, battaglie contro la caccia e dichiarazioni contro pratiche ritenute lesive del benessere animale.

Figura controversa ma impossibile da ignorare, Brigitte Bardot resta fino alla fine un personaggio divisivo, capace di suscitare ammirazione e critiche con la stessa intensità. 

Il suo mito, costruito tra cinema, costume e attivismo, continua a rappresentare una pagina fondamentale della cultura europea del Novecento.

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