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venerdì 13 marzo 2026

Violenza contro operatori sanitari, nelle Marche 397 casi nel 2025: focus regionale sulla prevenzione

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Violenza contro operatori sanitari, nelle Marche 397 casi nel 2025: focus regionale sulla prevenzione

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, la Regione Marche ha promosso un momento di confronto e approfondimento dedicato alla sicurezza dei professionisti della sanità e alla prevenzione degli episodi di aggressione nei luoghi di cura. 

L’iniziativa si è svolta il 12 marzo 2026 e ha coinvolto i referenti del rischio clinico degli enti del Servizio sanitario regionale.

All’incontro hanno partecipato anche i componenti del Centro Regionale per la Gestione del Rischio Clinico (CeRGeRS), riuniti in una sessione regionale coordinata dall’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche attraverso una piattaforma virtuale condivisa.

«La violenza nei confronti degli operatori sanitari rappresenta un fenomeno complesso e in progressivo aumento, con rilevanti ricadute sul benessere psico-fisico del personale, sull’organizzazione dei servizi e sulla qualità della relazione di cura», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come la prevenzione richieda un approccio sistemico che integri la valutazione del rischio nei processi organizzativi, nella gestione delle risorse umane e nei programmi formativi rivolti agli operatori.

Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati dell’Osservatorio regionale sulla violenza nei confronti degli operatori sanitari, insieme ai contributi di esperti del Servizio sanitario regionale. 

Gli interventi hanno affrontato diversi aspetti del fenomeno, tra cui l’analisi del rischio, i profili medico-legali, le strategie organizzative e l’utilizzo delle tecniche di de-escalation nella gestione dei comportamenti aggressivi.

I dati mostrano che nel 2025 nelle Marche sono stati coinvolti 397 operatori sanitari in episodi di violenza. 

Le aggressioni interessano soprattutto operatrici sanitarie di sesso femminile, pari al 69,5% dei casi, e colpiscono in particolare il personale infermieristico, che rappresenta il 72% degli operatori coinvolti. 

Nella maggior parte delle situazioni si tratta di aggressioni verbali (71%), mentre nel 67% degli episodi l’autore è il paziente.

Secondo la Regione, la prevenzione della violenza non può limitarsi alla gestione degli episodi quando si verificano, ma deve tradursi nella costruzione di contesti di lavoro più sicuri e nella promozione di una cultura diffusa del rispetto nei luoghi di cura.

«Il lavoro avviato dalla Regione Marche, attraverso le attività del CeRGeRS e la collaborazione con i referenti del rischio clinico e le direzioni degli enti sanitari, rappresenta un passo importante verso una visione condivisa del fenomeno», ha concluso Calcinaro, ricordando anche il recente intervento sulle indennità economiche per gli operatori di Pronto Soccorso, tra i più esposti al rischio di aggressioni.

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