Attualità
lunedì 15 dicembre 2025
Tumore alla prostata, Ast Pesaro Urbino avvia la radioterapia in cinque sedute
newsL’Ast Pesaro Urbino ha avviato un innovativo protocollo di radioterapia ultra-ipofrazionata per il trattamento del carcinoma prostatico, in grado di concentrare l’intero ciclo terapeutico in sole cinque sedute consecutive. Proprio nella mattinata odierna è stato trattato con successo il primo paziente, segnando un passo importante nell’evoluzione delle cure oncologiche sul territorio.
La nuova procedura consente di completare il trattamento in cinque appuntamenti di circa quindici minuti ciascuno, senza accessi invasivi, senza radioattività residua e con la possibilità per i pazienti di riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. Un approccio che mantiene invariata l’efficacia clinica rispetto ai protocolli tradizionali, come dimostrato dagli studi internazionali, riducendo in modo significativo l’impatto sulla qualità della vita.
«Si tratta di una procedura che conferma la vocazione dell’Ast all’innovazione e alla qualità dell’assistenza», spiega il Direttore generale dell’Ast Pu, Alberto Carelli, sottolineando come il nuovo protocollo rappresenti un beneficio concreto soprattutto per i pazienti che devono affrontare lunghi spostamenti o difficoltà organizzative. «Concentrare la radioterapia in cinque sedute significa ridurre stress, disagi e tempi di cura, mantenendo elevati standard di sicurezza ed efficacia».
Dal punto di vista clinico, la tecnica permette di erogare dosi più elevate e mirate di radiazioni per singola seduta, riducendo drasticamente il numero di accessi complessivi. «L’introduzione di questo protocollo – aggiunge il direttore della Radioterapia, Giampaolo Montesi – è stata possibile grazie al lavoro di un’équipe multiprofessionale altamente qualificata e all’impiego di acceleratori lineari di ultima generazione e sistemi avanzati di controllo del posizionamento».
Un elemento di particolare rilievo riguarda la potenziale applicazione anche ai pazienti oligometastatici, ovvero con un numero limitato di metastasi. In questi casi, la nuova tecnica consente di trattare in cinque sedute sia la prostata sia le sedi metastatiche, offrendo un approccio terapeutico integrato, rapido e altamente mirato.
L’avvio del nuovo trattamento si collega idealmente all’iniziativa Movember, dedicata alla prevenzione delle neoplasie maschili. «È un’occasione – conclude Montesi – per ribadire l’importanza di una presa in carico multidisciplinare e della collaborazione tra le diverse competenze dell’uro-oncologia, fondamentali per informare i cittadini sulle nuove opportunità terapeutiche oggi disponibili».