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lunedì 31 agosto 2026
Tumore al pancreas, la Chirurgia dell’Ospedale di Pesaro tra i centri della ricerca nazionale
newsLa Chirurgia dell’Ospedale di Pesaro entra nella mappatura nazionale dei centri italiani impegnati nella chirurgia del tumore al pancreas, contribuendo a uno studio multicentrico pubblicato dalla rivista scientifica internazionale Updates in Surgery.
La ricerca fotografa l’attività della chirurgia pancreatica in Italia e conferma l’importanza della centralizzazione delle cure, dei volumi chirurgici e soprattutto di un’organizzazione ospedaliera capace di accompagnare il paziente in tutte le fasi del percorso terapeutico.
Lo studio ha analizzato retrospettivamente 3.455 pazienti sottoposti a intervento per adenocarcinoma pancreatico in 29 centri italiani, prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 2018 e il 2021.
L’obiettivo principale era valutare gli esiti postoperatori a 90 giorni in relazione al volume di interventi effettuati dalle singole strutture.
Dall’analisi emerge che l’esperienza e il volume di attività chirurgica incidono sulla sicurezza dei pazienti.
In particolare, la mortalità a 90 giorni risulta significativamente più bassa nei centri ad alto e altissimo volume rispetto alle strutture con casistiche più ridotte.
Un dato che rafforza l’importanza dei criteri di accreditamento delle Pancreas Units introdotti recentemente dal Ministero della Salute, finalizzati a ridurre la frammentazione delle cure e garantire adeguati livelli di specializzazione, organizzazione e integrazione multidisciplinare.
La partecipazione dell’équipe di Pesaro allo studio rappresenta, secondo i professionisti dell’AST Pesaro Urbino, un riconoscimento del ruolo della struttura all’interno della rete regionale e nazionale per la cura del tumore del pancreas.
«La presenza della Chirurgia di Pesaro all'interno di questa importante fotografia nazionale testimonia l'impegno costante dell'équipe nella gestione multidisciplinare e chirurgica di una delle neoplasie più difficili in ambito oncologico», spiegano Alberto Patriti, direttore della Chirurgia Generale degli ospedali di Pesaro e Fano, e Filippo Petrelli, dirigente medico.
Per i professionisti, la chirurgia rappresenta soltanto una parte di un percorso più ampio. Prima dell’intervento risultano fondamentali il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), la discussione multidisciplinare e l’integrazione con l’Oncologia.
Dopo l’operazione, invece, diventa determinante la capacità dell’intero ospedale di riconoscere e trattare rapidamente eventuali complicanze.
È proprio sull’organizzazione complessiva del percorso che pone l’accento Rita Chiari, direttore dell’Oncologia AST PU.
«La chirurgia pancreatica moderna non può essere valutata esclusivamente sulla base del numero di interventi eseguiti», sottolinea, evidenziando come l’organizzazione delle strutture possa contribuire a ottenere risultati sovrapponibili nei centri a medio e alto volume.
A Pesaro il percorso dedicato ai pazienti con tumore del pancreas prende avvio già nella fase preoperatoria attraverso il PDTA specifico, che consente una valutazione multidisciplinare e il coinvolgimento precoce dell’Oncologia, con l’obiettivo di costruire un trattamento personalizzato.
Il modello assistenziale coinvolge numerose specialità.
Alla Chirurgia si affiancano Rianimazione, Radiologia Interventistica ed Endoscopia, disponibili per le urgenze 24 ore su 24, oltre alle competenze di Malattie Infettive, Nutrizione Clinica e Medicina Interna.
Una rete integrata che consente di affrontare le possibili complicanze attraverso approcci intensivi, radiologici, endoscopici, infettivologici, nutrizionali o chirurgici, in base alle condizioni del singolo paziente.
Per Alberto Carelli, direttore generale dell’AST Pesaro Urbino, la partecipazione alla ricerca assume quindi un valore che va oltre il risultato scientifico. «Testimonia l’inserimento dell’Azienda in una rete di confronto tra centri e, soprattutto, la presenza sul territorio di un percorso assistenziale nel quale PDTA, oncologia, chirurgia, terapia intensiva, diagnostica e procedure interventistiche, infettivologia, nutrizione e medicina interna operano come componenti di un unico sistema di cura».
La presenza dei professionisti dell’AST Pesaro Urbino all’interno di uno studio nazionale sulla chirurgia pancreatica evidenzia così il ruolo della struttura pesarese in un ambito ad alta complessità, dove specializzazione, collaborazione tra discipline, esperienza chirurgica e tempestività nella gestione delle complicanze costituiscono elementi centrali per la sicurezza e la qualità dell’assistenza.