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lunedì 30 marzo 2026
Transizione 5.0, Confindustria Pesaro Urbino: “Tagli al 35%, rischio per decine di imprese”
newsPreoccupazione nel sistema manifatturiero della provincia di Pesaro e Urbino per i tagli al bonus Transizione 5.0. A lanciare l’allarme è il presidente di Confindustria Pesaro Urbino, Massimo Cecchini, che parla di un “gravissimo strappo” da parte del Governo nei confronti delle imprese locali.
Secondo Cecchini, sarebbero decine le aziende del territorio coinvolte, con una riduzione degli incentivi fino al 35%, per un impatto economico che si traduce in “diversi milioni di euro tolti alle imprese”. Una situazione che rischia di compromettere investimenti già avviati e pianificati sulla base delle misure previste.
Il nodo centrale riguarda il principio di fiducia tra imprese e istituzioni. “Viene meno il patto fiduciario basato su collaborazione, lealtà e trasparenza”, sottolinea il presidente degli industriali, evidenziando come il cambiamento delle regole in corsa possa minare il rapporto tra sistema produttivo e pubblica amministrazione.
Nel mirino anche le dichiarazioni del ministro Giancarlo Giorgetti, che ha parlato di una revisione delle misure alla luce del contesto economico internazionale. Per Cecchini, eventuali rimodulazioni dovrebbero però salvaguardare gli impegni già presi, evitando di penalizzare le imprese che hanno già investito, anche attraverso leasing e finanziamenti bancari.
La richiesta è chiara: mantenere integralmente le risorse destinate agli investimenti già programmati e intervenire, eventualmente, sulle stime future. In caso contrario, oltre al danno economico immediato, si rischia un impatto reputazionale che potrebbe frenare nuovi investimenti.
In vista del tavolo convocato per il 1° aprile, Confindustria auspica un cambio di rotta: l’obiettivo è garantire certezza delle regole e tutela per un comparto considerato strategico per la crescita economica del Paese.