Attualità
giovedì 19 febbraio 2026
Sismicità delle regioni nell'ultimo ventennio: Marche al terzo posto
newsNel mese di gennaio 2026 la Rete Sismica Nazionale ha registrato 1.339 eventi sismici, con una media di 43 terremoti al giorno, in aumento rispetto ai 39 di dicembre 2025 e in linea con i valori medi dell’ultimo anno.
Di questi, 231 eventi hanno superato la magnitudo 2.0 e 45 la magnitudo 3.0, numeri sensibilmente più alti rispetto al mese precedente.
Le Marche risultano tra le regioni più colpite insieme a Toscana, Emilia-Romagna e Campania.
Secondo il Rapporto Ance-Cresme 2023, che analizza oltre vent’anni di sismicità italiana, la regione è la terza più sismica del Paese con 603 eventi complessivi, di cui 388 legati alla sequenza Amatrice-Norcia-Visso del 2016.
Il rischio resta elevato soprattutto per la condizione del patrimonio edilizio: oltre il 74% degli edifici ha più di quarant’anni e nelle grandi città si raggiunge l’85%, con strutture costruite prima dell’entrata in vigore delle principali normative antisismiche.
Nel decennale del sisma del 2016, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona organizza per giovedì 26 febbraio alle ore 14.30 un convegno dedicato a ricostruzione e prevenzione sismica presso la Sala Europa di Confindustria Ancona, con la collaborazione tecnica di Mapei.
Tra i relatori è previsto anche il senatore Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016.
«Occorre introdurre l’obbligatorietà della diagnosi sismica degli edifici, utilizzare in modo strutturale le detrazioni fiscali su un orizzonte di lungo periodo e dotare gli immobili di un fascicolo del fabbricato», afferma il presidente dell’Ordine, Stefano Capannelli, sottolineando la necessità di un cambio di passo nella prevenzione.