Attualità
mercoledì 04 febbraio 2026
Sicurezza sul lavoro nelle Marche, aumentano infortuni e morti: dati Inail preoccupanti per il 2025
newsIl quadro della sicurezza sul lavoro nelle Marche per l’anno 2025 evidenzia un peggioramento significativo.
Secondo i dati Inail, le denunce complessive di infortunio sono state 16.889, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2024.
Di queste, 14.074 si sono verificate in occasione di lavoro, mentre 2.815 riguardano il tragitto casa-lavoro.
Quasi tutte le province marchigiane registrano un aumento degli infortuni.
Pesaro Urbino (+2,63%) e Ancona (+1,93%) guidano la crescita percentuale, mentre Fermo rappresenta l’unica eccezione con un calo del 3,2%.
A livello settoriale, il comparto manifatturiero segna un incremento del 2,8%, ma le situazioni più critiche emergono nella sanità (+17,4%) e nelle costruzioni (+12,3%).
Il dato più allarmante riguarda gli infortuni mortali, passati da 22 a 31 casi, con un aumento del 40,9%.
La provincia più colpita è Macerata con undici decessi, seguita da Pesaro Urbino con sei e da Ancona e Ascoli Piceno con cinque ciascuna.
Prosegue anche il trend negativo delle malattie professionali, che raggiungono quota 7.987 casi, con una crescita del 3,4%.
Le patologie più diffuse riguardano il sistema osteo-muscolare, con 5.636 segnalazioni, seguite da quelle del sistema nervoso.
A commentare i dati è Guido Bianchini, past president del Cocopro Inail di Ascoli Piceno, che evidenzia la crescita degli infortuni sia tra i lavoratori più giovani, nella fascia 25-29 anni (+7,8%), sia tra quelli più anziani, tra i 60 e i 64 anni (+8,9%).
Secondo Bianchini, la causa principale è la debolezza degli investimenti nella prevenzione.
Attualmente solo lo 0,4% delle risorse delle Asl è destinato ai servizi Spsal (Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro).
Una percentuale definita insufficiente per garantire controlli efficaci e una reale tutela dei lavoratori.