Attualità

martedì 09 luglio 2019

Sì a test antidroga a giunta e consiglieri, no a eventi informativi sulla canapa: la proposta della consigliera fa discutere

Sì a test antidroga a giunta e consiglieri, no a eventi informativi sulla canapa: la proposta della consigliera fa discutere

La consigliera Giulia Marchionni di Prima c’è Pesaro Fratelli d’Italia, ha esposto il problema delle droghe leggere, urgente come quelle delle pesanti, proponendo ai consiglieri e alla giunta di sottoporsi a test sull’utilizzo di sostanze stupefacenti. Il consigliere Gambini è invece intervenuto dicendo che il problema non solo le droghe leggere piuttosto l’uso di alcol. 

Questo è quanto (in parte) successo durante il consiglio del Comune di Pesaro di ieri. Una proposta caduta nel vuoto con il silenzio di giunta e consiglieri. Come riportato dal Carlino di quest'oggi: "Non voglio obbligare nessuno a questo test - spiega la consigliera Marchionni - ma sarebbe un segnale importante. Ho già chiesto all'Asur di organizzare una giornata per effettuare i test. Vedremo chi si sottoporrà e chi meno".

Il sindaco Matteo Ricci, sempre riportando le righe del Carlino: "Criminalizzare i ragazzi partendo dalla cannabis non è l'atteggiamento giusto". Il consigliere PD Gambini aggiunge: "Il problema tra i giovani è l'abuso di alcool, una vera e propria dipendenza". Gambini ha un fratello che gestisce un negozio di prodotti di canapa, come ha tenuto a precisare lo stesso consigliere per trasparenza.

La consigliera Marchionni ha espresso anche perplessità sul patrocinio concesso dal Comune alla passata fiera della canapa tenutasi in città, un evento che aveva in programma diverse conferenze e workshop riguardanti l'utilizzo polivalente della pianta: dall'industriale al tessile, dalla cosmesi al benessere personale fisico e psicofisico. Sempre dal Carlino: "Mi meraviglio di questo appoggio alla luce di recenti sentenze. Oltretutto, circolano adesivi che parafrasano il city brand con "weedPesaro #legalize".

La replica del sindaco: "Si tratta di un logo fake che non va strumentalizzato politicamente. Non è colpa nostra se qualcuno lo ha inventato". "Anche se non autorizzato dal Comune bisogna fare qualcosa per bloccarlo", ha concluso Marchionni.

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