Attualità
mercoledì 10 dicembre 2025
Secondo il PNE di AGENAS l'Ospedale di Urbino tra le eccellenze nazionali: i dati confermano il miglioramento
newsL’Ospedale di Urbino si conferma tra le strutture sanitarie più qualificate delle Marche e del panorama nazionale, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti di AGENAS.
Le analisi annuali mostrano una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, con un incremento significativo degli standard di sicurezza, efficacia e qualità delle cure. In particolare, emergono le performance dei reparti di Ortopedia, Cardiologia e Ostetricia e Ginecologia, che superano le medie nazionali in numerosi indicatori chiave.
Il reparto di Ortopedia diretto dal dottor Paolo Pirchio si distingue al livello più alto in cinque indici su sei monitorati e rientra tra le migliori 126 strutture italiane per le patologie muscolo-scheletriche.
L’intervento entro 48 ore per frattura del femore raggiunge l’81,97%, contro il 60,19% nazionale, mentre il volume degli interventi supera ampiamente la soglia richiesta: 175 operazioni per frattura femore e 144 interventi di protesica d’anca.
Di rilievo anche gli indicatori relativi alle riammissioni a 30 giorni, che confermano l’assenza di complicazioni post-operatorie.
Risultati di qualità eccellente arrivano anche dalla Cardiologia del dottor Paolo Busacca, che registra un tasso di mortalità a 30 giorni per infarto miocardico acuto pari al 3,92%, nettamente inferiore al dato nazionale del 6,78%.
L’Ostetricia e Ginecologia guidata da Leone Condemi mantiene livelli di qualità elevati, con dati favorevoli sulla proporzione di parti vaginali in donne con pregresso taglio cesareo, sul tasso di tagli cesarei nei primi parti e sulle episiotomie nei parti vaginali.
Per il direttore generale Alberto Carelli, questi risultati confermano il percorso intrapreso dall’ospedale, che registra un miglioramento significativo anche secondo AGENAS, uscendo dal percorso di audit ministeriale.
L’aumento costante dei ricoveri negli ultimi tre anni, soprattutto nell’area ortopedica, evidenzia la crescente attrattività della struttura.
Carelli sottolinea che la riorganizzazione avviata, unita all’impegno dei professionisti, sta consolidando l’ospedale come punto di riferimento per tutto l’entroterra, con l’obiettivo di garantire ai cittadini servizi sempre più qualificati.