Attualità
martedì 08 settembre 2026
Scuole e nidi a Fano, riapertura anticipata e nuovi orari: 1,5 milioni per l’edilizia scolastica
newsRiapertura anticipata di una settimana, prolungamento degli orari pomeridiani e nuovi investimenti nell’edilizia scolastica.
Il nuovo anno educativo prende il via con un rafforzamento dei servizi comunali destinati a bambini e famiglie e con 1,5 milioni di euro investiti nell’ultimo anno per migliorare sicurezza, efficienza e comfort delle strutture scolastiche.
Sono 493 i bambini tra i 3 e i 6 anni che tornano nelle sette scuole dell’infanzia comunali, mentre altri 502 rientreranno dal 14 settembre nelle dodici scuole dell’infanzia statali.
Complessivamente, le strutture della città accoglieranno quindi 995 bambini nella fascia 3-6 anni.
Per i bambini da 0 a 3 anni, gli otto nidi comunali mettono a disposizione 277 posti.
La lista d’attesa iniziale, composta da 99 bambini, è stata ridotta a 46, grazie alla verifica delle domande e al contatto diretto con le famiglie da parte degli uffici dei Servizi educativi.
Il lavoro ha permesso di effettuare 53 nuove assegnazioni, utilizzando pienamente i posti disponibili.
Per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, l’Amministrazione ha inoltre scelto di anticipare di una settimana la riapertura dei servizi educativi comunali rispetto al calendario scolastico regionale.
«Non si tratta soltanto di anticipare una data, ma di garantire alle famiglie una settimana in più di servizio», sottolinea il sindaco Luca Serfilippi, spiegando che l’obiettivo è adattare i servizi pubblici alle esigenze concrete delle famiglie.
Novità anche sul fronte degli orari pomeridiani.
Nei nidi Grillo e Gaggia la permanenza potrà essere prolungata dalle 16.30 alle 18, mentre nelle scuole dell’infanzia Gaggia, Galizzi, Trottola e Zizzi il servizio sarà disponibile dalle 16 alle 18.
«Ampliare gli orari significa rendere il servizio educativo più accessibile e vicino alla vita quotidiana dei genitori», evidenzia l’assessore ai Servizi educativi Loredana Maghernino.
L’assessore sottolinea anche il risultato ottenuto nella gestione delle graduatorie, con 53 nuove assegnazioni che hanno consentito di ridurre la lista d’attesa di oltre la metà.
I dati evidenziano però due tendenze differenti. Nei nidi comunali la domanda resta elevata, mentre nelle scuole dell’infanzia il calo delle nascite sta determinando una progressiva riduzione degli iscritti.
Una dinamica demografica che, secondo l’Amministrazione, rende necessaria una programmazione attenta degli investimenti e una particolare attenzione alla qualità dei servizi educativi.
Sul fronte dell’edilizia scolastica, dall’inizio del mandato sono stati destinati circa 4 milioni di euro, di cui 1,5 milioni nell’ultimo anno, a interventi in dieci plessi: Manfrini, Galizzi, Gaggia, Arcobaleno, L’Isola che non c’è, Nuti, Decio Raggi, Montesi, Corridoni e Torricelli.
«Abbiamo compiuto una scelta precisa: investire sugli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini, rendendoli più sicuri, moderni, efficienti e accoglienti», conclude l’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Ilari.
L’avvio del nuovo anno educativo si concentra quindi su tre direttrici: più tempo a disposizione delle famiglie, maggiore utilizzo dei posti nei nidi e investimenti sulle strutture scolastiche, in un contesto demografico che presenta una domanda ancora alta per i servizi 0-3 anni e una diminuzione degli iscritti nella fascia 3-6.