Attualità
sabato 14 febbraio 2026
Risorse idriche, nasce un tavolo tecnico per un nuovo invaso: Regione, enti locali e CNA insieme
newsUn tavolo tecnico composto da Regione, Assemblea di ambito territoriale, sindaci, Provincia e CNA per esaminare progetti concreti e individuare un nuovo invaso capace di rispondere al crescente fabbisogno idrico del territorio.
È il primo risultato emerso dal convegno “H2O, Valore Acqua”, promosso dalla CNA Pesaro e Urbino, che ha fatto il punto sulle politiche integrate per la tutela delle risorse idriche e lo sviluppo sostenibile.
All’iniziativa, aperta dal segretario CNA Antonio Bianchini, sono intervenuti il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Giacomo Rossi, il presidente dell’Assemblea dei sindaci Aato Massimo Berloni, oltre a numerosi sindaci e rappresentanti delle multiservizi.
Nel corso della presentazione dei dati provinciali, illustrati dall’ex presidente Aset Paolo Reginelli, è emerso come il territorio possa contare su pochi invasi – Furlo e San Lazzaro di Tavernelle – e per circa l’80% su fonti superficiali, con 533 sorgenti e pozzi fortemente dipendenti dalle precipitazioni.
Negli ultimi cinque anni si sono persi almeno 90 millimetri annui di pioggia, equivalenti a quanto un tempo cadeva in tutto il mese di novembre, a fronte di un aumento dell’evaporazione legato all’innalzamento delle temperature e alla vetustà delle reti.
Il fabbisogno idrico cresce tra il 3,1% e il 7% su base annua, con picchi estivi attorno al 15%, rendendo evidente l’insufficienza dell’attuale offerta e la necessità di un nuovo invaso per usi civili, industriali e agricoli.
Durante il convegno sono state presentate anche esperienze virtuose come la diga romagnola di Ridracoli e quella toscana di Bilancino.
La prima, con una capacità di 33 milioni di metri cubi, serve numerosi comuni della Romagna e anche Gabicce, garantendo acqua a oltre un milione di abitanti con importanti ricadute economiche e turistiche.
La seconda, con 69 milioni di metri cubi, rifornisce 14 città tra cui Firenze e Prato e ha trasformato il territorio in una risorsa anche dal punto di vista turistico.
A illustrarne i benefici sono stati Daniele Valbonesi, ex sindaco di Santa Sofia, e Sara Di Maio, sindaco di Barberino del Mugello.
Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Giacomo Rossi ha annunciato l’avvio di un piano di interventi per la pulizia degli invasi, a partire da quello del Furlo, sottolineando la centralità del tema nelle politiche regionali e la necessità di un approccio integrato che tenga insieme i diversi utilizzi della risorsa acqua.
Decisivo anche l’intervento di Massimo Berloni, che ha indicato la gestione idrica come priorità assoluta e ha confermato la disponibilità alla creazione di un tavolo operativo per lo studio di fattibilità di un nuovo invaso in grado di rispondere ai bisogni presenti e futuri.
Al dibattito hanno contribuito sindaci e rappresentanti delle multiservizi, evidenziando l’urgenza di una programmazione condivisa.
Il presidente CNA Pesaro e Urbino Michele Matteucci ha rivendicato il ruolo dell’associazione nell’aver acceso i riflettori sulla questione: la siccità non è più un’emergenza straordinaria ma una condizione strutturale che richiede pianificazione.
Parlare di nuovi bacini, sistemi di accumulo e gestione per bacino idrografico significa trattenere l’acqua quando c’è per averla quando serve, riducendo sprechi e garantendo approvvigionamenti stabili a cittadini, agricoltura e manifattura.
Concetti ribaditi dal segretario Antonio Bianchini, che ha confermato la piena disponibilità della CNA a collaborare attivamente al tavolo tecnico portando progetti e valutazioni di fattibilità.