Attualità
giovedì 06 agosto 2026
Raccolta funghi nelle Marche, approvate le modifiche alla legge: novità su esami, ticket e fondi ai Comuni
newsLa Regione Marche ha approvato una serie di modifiche alla legge sulla raccolta dei funghi, a quattro anni dalla riforma che aveva aggiornato la normativa di settore. A illustrarne i contenuti è il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, promotore degli interventi, che definisce le novità come un adeguamento volto a rendere la legge più efficace e rispondente alle esigenze dei territori.
Tra le principali modifiche figura la semplificazione delle procedure per il conseguimento dell'abilitazione. I cittadini non residenti nelle Unioni Montane potranno sostenere l'esame nell'Unione più vicina, evitando di raggiungere le sedi regionali. Inoltre, i non residenti nelle Marche potranno raccogliere funghi sul territorio regionale solo se già in possesso di un'abilitazione valida, anche se rilasciata da un'altra Regione.
Novità anche per le commissioni d'esame, che potranno avvalersi di micologi privati iscritti al registro nazionale, individuati dalle AST per agevolare lo svolgimento delle prove. Gli stessi professionisti potranno inoltre effettuare il riconoscimento della commestibilità dei funghi, una possibilità finora non prevista e già adottata in altre regioni italiane. La riforma estende inoltre la raccolta dei funghi nelle aziende faunistico-venatorie a tutti i giorni della settimana, superando il precedente limite ai soli giorni di silenzio venatorio.
Sul fronte economico, la modifica interviene sulla gestione delle risorse destinate ai territori. I fondi regionali saranno assegnati alle Unioni Montane, che provvederanno successivamente a trasferirli ai Comuni per interventi di tutela e conservazione delle aree di raccolta e per la manutenzione delle strade extraurbane. Secondo Rossi, questo sistema consentirà agli enti locali di utilizzare con maggiore efficacia le risorse, grazie a tempi più ampi per l'impegno e la spesa dei finanziamenti.
La riforma introduce anche l'aumento del ticket giornaliero di raccolta per i non residenti nelle Marche, che passa da 20 a 50 euro. L'obiettivo dichiarato è incrementare le entrate generate dalla normativa senza incidere sui cittadini marchigiani. Secondo Giacomo Rossi, le modifiche approvate permetteranno di rendere la legge più efficiente, semplificando le procedure amministrative e offrendo risposte più concrete alle esigenze delle amministrazioni locali e del territorio.