Attualità
sabato 19 settembre 2026
Prezzi dell’energia in aumento, Confartigianato: «Serve una politica energetica strutturale»
newsI prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale tornano a crescere nel corso dell’estate 2026.
Secondo i dati riportati da Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, ad agosto il prezzo medio dell’elettricità ha raggiunto 0,18 euro/kWh, con un aumento del 15% rispetto a luglio e di circa il 37% rispetto a giugno.
Per il gas naturale, invece, il prezzo medio si è attestato a 0,683 euro/Smc, in crescita del 12,5% su luglio e del 36,6% su giugno.
I dati disponibili per settembre, ancora provvisori, indicano un’ulteriore accelerazione: il prezzo medio dell’elettricità si colloca intorno a 0,20 euro/kWh, mentre quello del gas si avvicina a 0,87 euro/Smc.
I livelli restano comunque inferiori ai picchi raggiunti durante la crisi energetica del 2022, quando ad agosto l’elettricità aveva toccato 0,543 euro/kWh e il gas 2,5 euro/Smc.
Confartigianato: «Serve una politica energetica di lungo periodo»
A richiamare l’attenzione sulle conseguenze dei rincari sono Graziano Sabbatini e Marco Pierpaoli, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino.
Secondo i rappresentanti dell’associazione, il costo dell’energia costituisce una componente significativa della competitività di artigiani e piccole imprese.
«Il Paese ha bisogno di una politica energetica strutturale, stabile e di lungo periodo», sottolineano Sabbatini e Pierpaoli, chiedendo condizioni che consentano alle imprese di conoscere lo scenario nel quale opereranno, programmare gli investimenti e limitare l’esposizione alla volatilità dei mercati e alle crisi internazionali.
In provincia di Pesaro e Urbino operano circa 30mila imprese, di cui circa 9mila artigiane.
Si tratta prevalentemente di micro e piccole realtà che, secondo Confartigianato, devono affrontare l’aumento dei costi energetici insieme alla crescita delle spese per il carburante e alla pressione fiscale.
Le tensioni internazionali e il livello degli stoccaggi
Tra i fattori indicati come responsabili della crescita delle quotazioni figurano le tensioni in Medio Oriente, che avrebbero contribuito a ridurre i volumi di gas naturale liquefatto in arrivo nell’Unione europea, e il livello degli stoccaggi europei, stimato intorno al 65% della capacità.
Nel quadro riportato, gli stoccaggi risultano al 53% in Germania e al 47% in Olanda, mentre l’Italia raggiunge l’83%.
Il nostro Paese può inoltre contare su una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, con forniture dall’Algeria attraverso il gasdotto TransMed, gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, gas dall’Azerbaigian tramite il TAP e approvvigionamenti dal Nord Europa.
Le rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato confermano la crescita dei prezzi all’ingrosso dell’energia nel corso dell’estate e collegano l’andamento del mercato alle tensioni geopolitiche e alle difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti.
L’invito a valutare con attenzione le offerte energetiche
Confartigianato richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze dei rincari per le scelte di imprese e consumatori. In una fase caratterizzata dall’aumento dei costi delle utenze, l’associazione invita a valutare con attenzione le offerte commerciali, verificando le condizioni contrattuali oltre ai prezzi inizialmente indicati.
«Vogliamo informare correttamente senza fare allarmismi», sottolineano i rappresentanti dell’associazione, che consigliano di rivolgersi a interlocutori qualificati per compiere scelte consapevoli.
Per informazioni è possibile contattare gli uffici di Confartigianato al numero 800 229310.