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giovedì 04 giugno 2026
Premio a Paolo Misericordia, FIMMG: "La medicina di prossimità cresce con il confronto e il lavoro di rete"
newsIl medico di medicina generale marchigiano Paolo Misericordia ha ricevuto il Premio RECTI EQUES – Paladini Italiani della Salute, riconoscimento assegnato ai professionisti che si distinguono per il contributo alla tutela della salute pubblica, all’innovazione organizzativa e alla qualità dell’assistenza sanitaria.
Per la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), il riconoscimento rappresenta la dimostrazione concreta di come la medicina generale possa esprimere pienamente il proprio potenziale quando sostenuta da strumenti organizzativi adeguati e da un dialogo costruttivo tra istituzioni, professionisti e amministrazioni.
«Questo premio è la dimostrazione pratica di ciò che la medicina generale è già oggi in grado di realizzare quando viene messa nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio potenziale», sottolinea la FIMMG, evidenziando come gli accordi nazionali e regionali possano tradursi in servizi efficaci solo attraverso un confronto costante tra parte politica, apparati amministrativi e rappresentanze professionali.
Al centro del riconoscimento vi è l’esperienza del Polo di Medicina Generale di Sant’Elpidio a Mare, coordinato dallo stesso Misericordia.
La struttura riunisce dieci medici di famiglia che operano in modo integrato all’interno di un’unica sede, garantendo un’assistenza organizzata e multidisciplinare ai cittadini del territorio.
Il modello comprende, oltre all’attività ordinaria dei medici di medicina generale, un Ambulatorio per la Gestione dei Bisogni Non Differibili, già Punto di Primo Intervento, e un reparto di Cure Intermedie da 20 posti letto destinato a evolversi in Ospedale di Comunità.
La continuità assistenziale è assicurata anche nelle ore notturne e nei fine settimana grazie al coinvolgimento dei medici della Continuità Assistenziale, garantendo una copertura sanitaria 24 ore su 24.
È qui che il premio assume il suo significato più profondo: il Polo di Sant’Elpidio a Mare è la prova concreta che gli obiettivi del PNRR sulle Case della Comunità si raggiungono non con i contenitori vuoti, ma quando la medicina generale partecipa con i propri valori professionali e assistenziali alla costruzione della rete.
È l’ACN vigente, quando viene davvero rispettato e realizzato,a consentire questo risultato: un Accordo che si traduce in valore assistenziale reale solo se le sue norme vengono interpretate, adattate e progettate insieme, sul campo, e non applicate come schemi astratti.
Ancora più significativo è che tutto questo avvenga in un Regione tutt’altro che facile: le Marche presentano caratteristiche orografiche, geografiche e logistiche complesse, con collegamenti difficili e una popolazione distribuita in modo non omogeneo.
Eppure, proprio qui, dove un Presidente come Francesco Acquaroli crede nel confronto, la politica regionale si è fatta facilitatrice: insieme al proprio apparato tecnico- amministrativo ha scelto di integrare le parti sociali rappresentative dei medici come costruttori primari del progetto e non come meri esecutori di ordini calati dall’alto.
Secondo la FIMMG, il Polo rappresenta un esempio concreto di sanità territoriale integrata e anticipa molti degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per le Case della Comunità.
Un modello che valorizza il ruolo del medico di famiglia come primo presidio di salute, capace di intercettare precocemente i bisogni assistenziali, garantire continuità delle cure e contribuire alla gestione delle patologie croniche.
La federazione sottolinea inoltre come il risultato sia stato possibile grazie alla collaborazione sviluppata nelle Marche tra Regione, struttura tecnico-amministrativa e rappresentanze dei medici, in un contesto territoriale caratterizzato da complessità geografiche e logistiche.
Un percorso che, secondo il sindacato, ha consentito di adattare gli strumenti previsti dagli accordi nazionali alle esigenze concrete delle comunità locali.
Per la FIMMG il premio conferito a Misericordia assume quindi un significato che va oltre il riconoscimento personale.
Rappresenta infatti la conferma della capacità organizzativa e professionale della medicina generale italiana e del ruolo centrale che i medici di famiglia possono svolgere nello sviluppo della sanità di prossimità, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra servizi territoriali, Case della Comunità e ospedali, con benefici diretti per cittadini e sistema sanitario nazionale.