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giovedì 18 giugno 2026

Povertà a Pesaro, il Report Caritas 2025: oltre 1.700 persone ascoltate e crescono disagio abitativo e fragilità economica

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Povertà a Pesaro, il Report Caritas 2025: oltre 1.700 persone ascoltate e crescono disagio abitativo e fragilità economica

“Comunità responsabili, speranze possibili” è il titolo del Report Caritas 2025 dell’Arcidiocesi di Pesaro, un documento che fotografa la situazione della povertà sul territorio e richiama istituzioni, associazioni e cittadini a una maggiore corresponsabilità sociale. Il rapporto raccoglie i dati provenienti dai 29 Centri di Ascolto Caritas relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, delineando un quadro caratterizzato da bisogni sempre più complessi e multidimensionali.

Nel corso del 2025 i Centri di Ascolto hanno incontrato 1.761 persone, raggiungendo complessivamente 4.054 individui considerando l’intero nucleo familiare. Oltre un terzo delle persone coinvolte sono minori. Il 56% degli utenti è di cittadinanza straniera, mentre il restante 41% è italiano. L’età media si attesta a 49,4 anni, in diminuzione rispetto agli anni precedenti a causa dell’aumento dei giovani tra i 18 e i 34 anni che si rivolgono ai servizi Caritas.

L’analisi dei bisogni evidenzia come le principali richieste riguardino le difficoltà economiche (33%), seguite dai problemi abitativi (21%)lavorativi (20%). Questi tre ambiti rappresentano complessivamente il 75% delle situazioni segnalate. Il report sottolinea inoltre una crescente complessità delle fragilità sociali: diminuiscono le persone che manifestano un solo bisogno e aumentano quelle che presentano problematiche multiple, segnale di percorsi di marginalizzazione sempre più articolati.

Per rispondere a queste esigenze, nel 2025 la Caritas di Pesaro ha realizzato 17.084 interventi, in aumento rispetto ai 15.869 del 2024. Tra le attività più rilevanti spicca la distribuzione di 10.799 pacchi viveri, mentre la mensa diocesana ha erogato 19.330 pasti a 450 persone, il dato più elevato degli ultimi cinque anni. Crescono anche le consulenze specialistiche, che hanno raggiunto quota 605, grazie al rafforzamento dei servizi dedicati all’immigrazione e alla collaborazione con professionisti dell’ambito sanitario, psicologico e legale.

Particolarmente significativo è il dato relativo alla salute mentale. Nel 2025 sono stati effettuati 947 interventi sanitari, sostenuti dal Centro di Ascolto per la Salute e dal progetto Gerico, che ha seguito 121 persone con fragilità psichiche. Il report evidenzia il forte legame tra disagio psicologico e condizioni di povertà, precarietà abitativa, isolamento sociale e vulnerabilità economica.

Tra i focus del rapporto emerge il tema della migrazione, con 986 persone straniere provenienti da 66 Paesi diversi accolte nei Centri di Ascolto. Molti utenti si trovano in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, una situazione che spesso rallenta l’accesso ai percorsi di accoglienza e inclusione.

Altro elemento centrale è l’emergenza abitativa. Quasi il 47% delle persone che si rivolgono al Centro di Ascolto diocesano vive condizioni di grave esclusione abitativa, mentre il 39% degli utenti non risulta residente all’anagrafe. Il fenomeno coinvolge soprattutto cittadini stranieri, ma interessa sempre più anche giovani lavoratori e persone anziane proprietarie di abitazioni che non riescono a sostenere le spese di gestione.

Sul fronte economico, il report evidenzia che l’84% dei nuclei assistiti possiede un ISEE inferiore a 10.000 euro, con oltre il 40% sotto la soglia dei 5.000 euro. Nel corso del 2025 la Caritas ha destinato 641.569 euro a sostegno di persone e famiglie in difficoltà, attraverso contributi per alimentazione, affitti, utenze, salute e sostegno ai minori.

Il documento si conclude con un appello alla costruzione di una rete territoriale sempre più forte e partecipata. Per la Caritas, infatti, la risposta alle nuove povertà non può essere affidata ai singoli, ma richiede una comunità capace di collaborare, condividere responsabilità e costruire percorsi concreti di inclusione sociale.

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