Attualità
lunedì 12 gennaio 2026
PNRR Sanità nelle Marche: impegni all’80%, ma restano criticità su Case di Comunità e nuovi ospedali
newsLo stato di avanzamento del PNRR sulla Missione 6 – Tutela della salute nelle Marche, di cui la Regione è soggetto attuatore, registra un livello di impegni pari all’80% delle risorse assegnate.
È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti – Sezione delle Autonomie, basata sulle rilevazioni della Sezione regionale di controllo Marche e diffusa nel 2025 su dati aggiornati al 2024.
Nel dettaglio risultano attivi 206 progetti, per un costo complessivo di 402,6 milioni di euro.
Di questi, 301,9 milioni sono finanziati dal PNRR, pari al 75% del totale, mentre 78 milioni provengono da risorse statali, 16,1 milioni da cofinanziamento regionale e 6,4 milioni da risorse proprie delle aziende sanitarie.
La Corte evidenzia anche l’implementazione del portale regionale Easy PNRR Marche, strumento utile per il monitoraggio contabile degli interventi, sottolineando tuttavia la necessità di affiancare ai dati finanziari indicatori fisici per una valutazione più efficace dell’avanzamento reale dei progetti.
Nel corso del 2024 gli impegni di spesa risultano in calo rispetto all’anno precedente, passando da 170,4 milioni del 2023 a 56,4 milioni, un dato che secondo la Corte potrebbe riflettere sia la conclusione della fase più intensa degli interventi sia possibili rallentamenti nell’attivazione di nuove iniziative.
La media dei pagamenti si attesta intorno all’8%, mentre al 31 dicembre 2024 risultano raggiunti 238 indicatori su 336, con una percentuale di completamento dei progetti pari al 70,8%, considerata complessivamente in linea con il cronoprogramma.
Permangono però criticità rilevanti su alcune misure.
Le Case di Comunità non risultano ancora attivate e l’avanzamento medio dei lavori si ferma all’1%, con difficoltà di integrazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che rischiano di compromettere l’efficacia del modello territoriale.
Ritardi significativi emergono anche nella misura “Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile”, in particolare per la progettazione delle nuove palazzine dei reparti di emergenza degli ospedali di Senigallia e Fano, mettendo in dubbio il rispetto del target europeo fissato per il secondo semestre 2026.
Di contro, la Corte dei Conti segnala la conclusione dei progetti relativi alle Centrali operative territoriali e un esito positivo per la misura sulla fornitura di grandi apparecchiature sanitarie, oltre al raggiungimento del target annuale sull’incremento dell’assistenza domiciliare alla popolazione over 65.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la carenza di personale.
Nel settore sanitario la limitata disponibilità di medici e infermieri rischia di incidere sulla sostenibilità futura dei servizi attivati, mentre gli enti locali segnalano difficoltà legate alla mancanza di personale amministrativo per la rendicontazione dei progetti.
Sul piano finanziario, sia i Comuni sia la Regione hanno dovuto far fronte all’aumento dei costi di realizzazione delle opere, coprendo gli extracosti con risorse proprie.
Per la Missione 6 – Salute, il cofinanziamento regionale supera i 16 milioni di euro, pari a circa il 4% dell’importo complessivo degli interventi.