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lunedì 07 settembre 2026

Pesaro Urbino, ricambio generazionale nelle imprese: 2.246 titolari hanno più di 70 anni

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Pesaro Urbino, ricambio generazionale nelle imprese: 2.246 titolari hanno più di 70 anni

Il ricambio generazionale nelle imprese rappresenta una delle principali sfide per il futuro del sistema produttivo. 

È quanto emerge dal dossier CNA “Imprese senza ricambio”, che evidenzia un doppio fenomeno: da una parte cresce il numero degli imprenditori senior, dall’altra si restringe la platea dei giovani potenzialmente disponibili a raccoglierne il testimone. 

A livello nazionale, a giugno 2025, i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni erano 314.824, pari al 10,7% del totale, contro l’8,9% del 2015.

Il fenomeno assume una particolare rilevanza anche nelle Marche, dove gli imprenditori ultrasettantenni rappresentano il 14,2% dei titolari di imprese individuali, per un totale di 10.594 aziende

Nella provincia di Pesaro e Urbino i titolari con più di 70 anni sono 2.246, un dato che colloca il territorio al terzo posto nelle Marche per numero assoluto, dietro Macerata e Ancona.

Il quadro si intreccia con l'andamento demografico della popolazione più giovane. 

Nella provincia di Pesaro e Urbino la fascia tra i 20 e i 39 anni, potenziale bacino per il ricambio alla guida delle aziende, conta 71.946 persone

Secondo i dati riportati da CNA, la platea si è ridotta rispetto a dieci anni fa, mentre a livello regionale le imprese giovanili attive sono 10.139, su oltre 131mila imprese complessive, con una diminuzione del 36,7% in dieci anni.

È proprio la sovrapposizione tra invecchiamento degli imprenditori e riduzione dell’imprenditoria giovanile a preoccupare CNA. 

Il rischio, sottolinea l’associazione, riguarda soprattutto i settori tradizionali nei quali il patrimonio di competenze, professionalità, relazioni e conoscenze costruito negli anni può andare perduto se non viene individuato un successore.

«Il passaggio generazionale è una delle grandi questioni di politica industriale che dobbiamo affrontare con decisione anche a livello provinciale», afferma Michele Matteucci, presidente CNA di Pesaro e Urbino. Secondo Matteucci, la chiusura di un'impresa che non trova qualcuno disposto a proseguirne l'attività comporta la perdita di un patrimonio costruito in decenni di lavoro. Il presidente CNA considera inoltre un «forte segnale d’allarme» la contemporanea crescita dell’età degli imprenditori e diminuzione delle imprese giovanili nei settori chiave dell’economia.

Per Antonio Bianchini, segretario CNA Pesaro e Urbino, il problema richiede una strategia nazionale accompagnata da interventi concreti sui territori. 

Tra le priorità indicate figurano l’incontro tra imprenditori in uscita e potenziali subentranti, il trasferimento delle competenze, l’accesso al credito, il rafforzamento degli strumenti fiscali e finanziari, il sostegno ai workers buyout e l’ingresso dei giovani nell’imprenditoria.

Il tema sarà approfondito lunedì 21 settembre, alle ore 15, nella sede di CNA Marche, durante la tavola rotonda “Quando l’impresa passa di mano, storie che costruiscono il futuro delle Marche”, organizzata nell’ambito dell’assemblea regionale CNA. 

L’incontro sarà dedicato alle esperienze di imprese che hanno affrontato il passaggio generazionale trasformandolo in un nuovo inizio.

Alla tavola rotonda parteciperanno, tra gli altri, Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, Cesare Lanati, responsabile pianificazione patrimoniale di Banca Mediolanum, e Paolo Mariani, direttore Uni.co.

Sono inoltre previste le testimonianze di Luigino Gambini, presidente CNA Industria Marche e CEO di Gambini Meccanica, e Michele Capitani, CEO di Capitani Minuterie Metalliche. A coordinare l’incontro sarà Moreno Bordoni, segretario CNA Marche.

L’obiettivo indicato da CNA è trasformare il ricambio generazionale da possibile fattore di crisi in una opportunità per garantire continuità alle imprese, preservare competenze e sostenere il futuro produttivo delle Marche

Il dossier nazionale conferma infatti che il problema non riguarda soltanto le singole successioni familiari, ma la capacità dei territori di mantenere nel tempo imprese, occupazione e patrimonio professionale.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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