Attualità
sabato 16 maggio 2026
Pesaro rafforza la rete dei defibrillatori: oltre 60 DAE sul territorio con il progetto “Città Cardioprotetta”
newsPesaro continua a investire nella prevenzione e nella sicurezza sanitaria attraverso il progetto “Pesaro Città Cardioprotetta”, la rete diffusa di defibrillatori e formazione che negli ultimi dieci anni ha reso la città una delle realtà più attrezzate in Italia sul fronte dell’emergenza cardiaca.
In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere e della Settimana della Croce Rossa Italiana, piazza del Popolo ha ospitato un mass training aperto alla cittadinanza promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pesaro Urbino in collaborazione con il Croce Rossa Italiana – Comitato di Pesaro e con il patrocinio del Comune.
Durante la mattinata cittadini, operatori sanitari e volontari hanno partecipato alle esercitazioni pratiche dedicate alle manovre salvavita e all’utilizzo dei defibrillatori, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.
«Un’iniziativa davvero importante per sensibilizzare la città sull’importanza della formazione e della prevenzione» hanno sottolineato il sindaco Andrea Biancani e gli assessori Mila Della Dora e Luca Pandolfi, evidenziando il percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, volontariato e comunità.
Il progetto “Pesaro Città Cardioprotetta”, avviato nel 2015 con l’installazione del primo DAE nella sede della Questura in piazza del Popolo, conta oggi oltre 60 defibrillatori distribuiti sul territorio comunale, in particolare vicino a impianti sportivi, luoghi pubblici e aree ad alta frequentazione.
Fondamentale anche il ruolo della Croce Rossa nella mappatura costante dei dispositivi presenti in città, permettendo così al 118 di individuare rapidamente il defibrillatore più vicino in caso di emergenza.
Negli anni il Comune ha inoltre esteso la dotazione dei DAE anche alle pattuglie della Polizia Locale, affiancando alla diffusione degli strumenti una costante attività di formazione gratuita BLSD aperta alla cittadinanza.
«Una città cardioprotetta è una città più consapevole, solidale e sicura» concludono Biancani, Della Dora e Pandolfi, confermando l’intenzione di continuare a investire nella prevenzione e nella formazione per aumentare ulteriormente la sicurezza sanitaria sul territorio.