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mercoledì 13 maggio 2026

Pesaro presenta “PASSI”: il patto tra Comune e aziende per sostenere infanzia, famiglie e lavoro

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Pesaro presenta “PASSI”: il patto tra Comune e aziende per sostenere infanzia, famiglie e lavoro

È stato presentato questa mattina nel Salone Metaurense della Prefettura di Pesaro e Urbino il progetto “PASSI – Patto Aziende per lo Sviluppo Sociale e l’Infanzia”, iniziativa promossa dal Comune di Pesaro per rafforzare i servizi dedicati all’infanzia e costruire nuove forme di collaborazione tra pubblico e imprese del territorio.

Il progetto nasce come percorso condiviso con associazioni di categoria, aziende partecipate, realtà economiche e mondo scolastico, con l’obiettivo di sostenere la comunità educante e rispondere ai bisogni emergenti delle famiglie, in particolare sul fronte dei servizi per la fascia 0-3 anni.

A illustrare il progetto sono stati il sindaco Andrea Biancani e l’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia, che ha definito PASSI «un lungo percorso di dialogo e confronto con il tessuto economico della città e con le esigenze delle famiglie». 

Un’iniziativa che, come spiegato dall’assessora, rappresenta «un apripista nelle Marche e il secondo caso in Italia di collaborazione pubblico-privato con regia pubblica del servizio educativo».

Secondo Murgia, il progetto nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno sempre più evidente: l’aumento delle richieste di accesso ai servizi educativi per l’infanzia a fronte del calo delle nascite. 

«Molte donne non rientrano al lavoro dopo il primo figlio – ha spiegato – e rafforzare il sistema educativo significa investire nelle pari opportunità e nell’empowerment femminile». 

Il progetto prevede il coinvolgimento delle aziende non attraverso l’acquisto diretto di posti nei nidi, ma tramite un sostegno all’amministrazione comunale per ampliare la capacità ricettiva, prolungare il tempo scuola e potenziare i servizi dedicati alle famiglie.

Tra le strutture coinvolte ci sarà anche il nuovo polo educativo di Torraccia, operativo dal prossimo settembre. 

L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di welfare territoriale condiviso, capace di sostenere contemporaneamente famiglie, imprese e occupazione femminile.

A sostenere l’iniziativa anche il garante regionale dei diritti della persona delle Marche, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, che ha sottolineato il valore sociale del progetto nel contrasto all’abbandono lavorativo delle madri e nella risposta alla carenza di posti nei nidi. 

Giulianelli ha inoltre evidenziato l’importanza del coinvolgimento del mondo imprenditoriale, ricordando come il sistema fiscale preveda forme di deducibilità per gli investimenti destinati a progetti sociali e di welfare.

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