Attualità
venerdì 24 aprile 2026
Pesaro, ordinanza sul lungomare Nazario Sauro: stop alcol da asporto e nuove misure di sicurezza dal 24 aprile
newsA Pesaro entra in vigore da venerdì 24 aprile fino al 23 maggio 2026 una nuova ordinanza (n. 804) che introduce misure più restrittive sul consumo di alcol e sulla sicurezza nel tratto del lungomare Nazario Sauro tra i civici 5 e 32. Il provvedimento è stato annunciato dal sindaco Andrea Biancani, insieme all’assessora alla Sicurezza Sara Mengucci e all’assessore alle Attività Economiche Mattia Galeazzi, con l’obiettivo di contrastare situazioni di degrado e disturbo alla quiete pubblica.
La decisione arriva dopo le criticità registrate nelle ultime settimane, con assembramenti notturni, consumo di alcol all’aperto e abbandono di rifiuti, che hanno creato disagi a residenti, turisti e operatori economici. Nonostante precedenti interventi adottati a marzo, l’amministrazione ha ritenuto necessario rafforzare le misure per garantire maggiore sicurezza e rispetto degli spazi pubblici e privati.
L’ordinanza prevede che, nelle serate di venerdì e sabato e nei giorni del 30 aprile, 1 e 2 maggio, dalle ore 24:00 alle 6:00, sia vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche per asporto o da consumare all’esterno, salvo per chi è seduto all’interno dei locali. Per i gestori è introdotto l’obbligo di impiegare addetti alla sicurezza riconoscibili, in servizio dalle 22:00 fino a due ore dopo la chiusura, oltre a garantire la pulizia delle aree circostanti, comprese le zone pubbliche e la spiaggia adiacente.
“L’obiettivo è far comprendere che il divertimento deve essere vissuto in modo sano e responsabile, nel rispetto delle regole e della comunità”, ha sottolineato il sindaco Biancani, evidenziando la necessità di bilanciare valorizzazione della vita notturna e tutela del decoro urbano.
Secondo gli assessori Mengucci e Galeazzi, il provvedimento mira a ridurre rumori notturni, consumo di alcol in strada e abbandono di rifiuti, migliorando la qualità della vita e la sicurezza dell’area. In caso di violazione sono previste sanzioni da 500 a 5.000 euro, con possibilità di pagamento ridotto a 1.000 euro.
L’ordinanza è stata condivisa con le associazioni di categoria e le attività commerciali durante un tavolo di lavoro permanente, confermando un approccio concertato tra amministrazione e operatori del territorio.