Attualità
lunedì 27 aprile 2026
Pesaro e Urbino, oncologia d’eccellenza: confronto con il Cedars-Sinai di Los Angeles
newsUn ponte scientifico tra Marche e Stati Uniti si è concretizzato durante l’ultimo incontro del GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) dell’AST Pesaro Urbino, che ha visto la partecipazione del Dr. Alessio Pigazzi, direttore della Chirurgia colo-rettale del Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles e tra i massimi esperti mondiali del settore.
La seduta ha riunito specialisti provenienti dagli ospedali di Pesaro, Fano e Urbino, tra cui oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, gastroenterologi e anatomo-patologi, impegnati nella definizione di percorsi terapeutici personalizzati per le patologie oncologiche colo-rettali.
L’incontro ha confermato il valore dell’approccio multidisciplinare integrato, considerato fondamentale per garantire cure efficaci e aggiornate.
Secondo Alberto Patriti, direttore della Chirurgia degli ospedali di Pesaro e Fano, la presenza di Pigazzi ha rappresentato un momento di alto livello scientifico, utile per confrontare protocolli e sviluppare la ricerca d’avanguardia nel tumore del retto, con particolare attenzione alle applicazioni della chirurgia robotica.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’AST Pesaro Urbino, Alberto Carelli, che ha evidenziato come la collaborazione con un centro di eccellenza internazionale rappresenti una conferma del livello qualitativo della sanità locale.
Il confronto con standard internazionali, ha sottolineato, consente di garantire ai pazienti cure sempre più avanzate e rafforza il ruolo dell’azienda sanitaria come polo attrattivo e innovativo.
Durante l’incontro, i professionisti hanno analizzato e comparato i protocolli terapeutici locali con quelli statunitensi, individuando ambiti di miglioramento e sviluppo.
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti di ricerca in corso, con una valutazione dei risultati clinici e delle metodologie adottate.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle collaborazioni internazionali, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’innovazione in ambito oncologico a beneficio dei pazienti del territorio.