Attualità
venerdì 17 luglio 2026
Ospedale di Pesaro, Baldelli (FdI): "Dal PD follia politica, vogliono chiudere l'ospedale di Fano"
news«L’uscita scomposta del neo Segretario del PD pesarese sul nuovo ospedale di Pesaro è il manifesto della confusione mentale di un partito ormai specializzato nel collezionare sconfitte e smentirsi da solo».
Così l'assessore regionale Francesco Baldelli replica duramente alle ultime dichiarazioni del segretario dem pesarese Michele Gambini.
Il cortocircuito dem: l'autogol su Ricci.
«Il segretario pesarese del PD definisce il cantiere di Muraglia come "il frutto di scelte miopi del passato".
Un tempismo tragico, il suo. Si riferisce per caso all'ex Sindaco Ricci? Solo poche settimane fa, il 24 maggio scorso, Ricci rivendicava con la solita arroganza: "Dobbiamo appropriarci della realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro: almeno il 50% del merito è nostro".
"Ci chiediamo se Gambini abbia concordato questo clamoroso autogol con il suo stesso partito, o se la sinistra pesarese sia ormai vittima di una schizofrenia politica incurabile".
Fano e Pesaro "doppioni"? No, sanità del territorio.
«Definire gli ospedali di Pesaro e Fano "doppioni assurdi" dimostra una preoccupante ignoranza della geografia e delle reali esigenze delle Marche. Parliamo di strutture che servono vallate diverse e bacini demografici distinti. Di assurdo c’è solo il vecchio vizio della sinistra marchigiana: chiudere i presidi e desertificare i servizi sanitari. La giunta Acquaroli risponde con i fatti e con una visione opposta: la sanità vicina ai cittadini secondo intensità di cura. Ospedali, Case e Ospedali di Comunità, Punti Salute e Farmacie dei servizi. Il nostro piano è chiaro e in piena attuazione: Il nuovo Ospedale di Pesaro; i Poli di Emergenza-Urgenza potenziati a Fano e Urbino; il nuovo presidio di Cagli; la ristrutturazione dell'ospedale di Pergola; gli investimenti concreti sulle strutture di Sassocorvaro e Fossombrone. Un duplice obiettivo: garantire il diritto alla cura nelle aree interne e decongestionare i grandi ospedali della costa, eliminando l'effetto imbuto a beneficio di tutti.».
Dal cinismo della sinistra al pragmatismo dei fatti.
«Il Pd parla di "scelta cinica" da parte del centrodestra, confondendo il cinismo con il pragmatismo di chi, alle chiacchiere, preferisce far partire i cantieri. Il vero cinismo lo abbiamo vissuto sulla pelle dei marchigiani con la Giunta Ceriscioli, stagione d'oro dei tagli e della dismissione dei servizi sanitari. Le accuse di fare "propaganda" il segretario del Pd pesarese le rispedisca al mittente, magari a quei colleghi di partito che di notte andavano a farsi i selfie davanti alle recinzioni parlando di "cantiere fantasma", per poi essere smentiti la mattina successiva dal rumore delle ruspe e degli operai al lavoro».
"Basta mistificazioni: il cantiere è una realtà che evidentemente fa male a chi non ha a cuore gli interessi dei pesaresi".
«La nostra narrazione su Muraglia è scritta nel cemento, nei fatti e nel futuro del territorio. Quella del PD è solo una patetica melodia nostalgica, incapace di accettare che le Marche stiano finalmente cambiando passo. Le polemiche sterili del Pd sono solo lo specchio dei fallimenti storici di Ceriscioli e Ricci, ereditati oggi da una classe dirigente pesarese decisamente sprovveduta».