Attualità

giovedì 01 ottobre 2020

«La rinascita dell’Italia deve passare per lo sviluppo sostenibile», ha detto Matteo Ricci al Festival dello Sviluppo Sostenibile

«La rinascita dell’Italia deve passare per lo sviluppo sostenibile», ha detto Matteo Ricci al Festival dello Sviluppo Sostenibile

«La rinascita dell’Italia deve passare per lo sviluppo sostenibile». Così il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, intervenuto al Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). Efficientamento energetico, mobilità alternativo, riequilibrio territoriale, digitalizzazione delle città intelligenti. Questi i temi toccati da Ricci durante il panel “La localizzazione degli SDGs (obiettivi di viluppo sostenibile) e la politica europea di coesione 2021-2027”, incentrato sull’importanza data dall’Unione Europea all’Agenda 2030, al quale hanno partecipato anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Arcuri, il presidente Ancc-Coop Bernareggi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini, l’amministratore delegato GSE Moneta, la direttrice del Global Campaign Center Ponti, il ministro per il Sud Provenzano e la presidente del comitato per le politiche di sviluppo regionale dell’OCSE Flavia Terribile. 

«Il tema dell’efficienza energetica delle abitazioni può diventare una grande opportunità di trasformazione delle nostre città grazie all’Ecobonus 110°%. Da anni diciamo che dobbiamo trasformare il nostro territorio, per fare questo abbiamo per fortuna degli incentivi dal punto di vista economico e dobbiamo abbinarci delle normative urbanistiche più flessibili». 

Territori, come motore dello sviluppo sostenibile, «Abbiamo bisogno di ripensare anche la mobilità delle nostre città. Ogni volta che ci muoviamo ci facciamo tre domande: qual è il mezzo più comodo, quello più veloce, quello meno costoso. Ora si aggiunge anche il tema della sicurezza, ma non può passare il messaggio che il mezzo più sicuro sia l’automobile privata». 

L’ultimo elemento, quello dello spazio: «Una grande opportunità anche per i piccoli centri e le aree interne – conclude Ricci -. Da decenni abbiamo vissuto un modello di sviluppo che ha portato alla crescita delle grandi città, a discapito dei piccoli borghi. La ricerca dello spazio può invertire questa tendenza, ma è evidente che parte delle risorse europee debbano essere investito nella riorganizzazione e riequilibrio territoriale».

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