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lunedì 19 gennaio 2026

Infortuni sul lavoro nelle Marche, allarme INAIL: morti in aumento del 47% in un anno

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Infortuni sul lavoro nelle Marche, allarme INAIL: morti in aumento del 47% in un anno

I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 delineano un quadro fortemente critico per quanto riguarda infortuni e malattie professionali nelle Marche, con un aumento particolarmente rilevante degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un solo anno, pari a un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%.

Quattro dei decessi sono avvenuti in itinere e il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra 50 e 75 anni, un dato che evidenzia una maggiore esposizione dei lavoratori più anziani. 

A livello nazionale, pur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati.

Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce passano da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere

Si registra un calo significativo nel settore agricolo (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni in industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nel comparto sanità (+3,19%).

L’analisi territoriale mostra un aumento delle denunce nelle province di Pesaro e Urbino (+3,61%), Macerata (+1,72%), Ancona (+1,59%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%).

In crescita anche le denunce di malattia professionale, che salgono da 7.273 a 7.397 (+1,70%), un incremento comunque inferiore rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). 

Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento in industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, soprattutto nella sanità (+11%). 

Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio.

A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro e Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%).

«Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario generale della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti».

La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. 

«Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – perché garantire la massima sicurezza dei lavoratori è un obiettivo comune».

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