Attualità
martedì 10 marzo 2026
Nessuna misura sulle accise, diesel a 2,6 euro in autostrada: proteste nonostante il calo del petrolio
newsLe quotazioni internazionali del petrolio scendono, ma in Italia i prezzi dei carburanti continuano a salire, con il gasolio in autostrada che ha superato la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro.
Una dinamica che ha scatenato le proteste di consumatori, autotrasportatori e imprese di diversi settori produttivi, mentre cresce il confronto politico sul tema delle accise.
Secondo le associazioni dei consumatori, il mancato intervento immediato sulle cosiddette accise mobili rappresenta un ritardo grave.
L’organizzazione Codacons parla di «danni da centinaia di milioni di euro ogni giorno» per automobilisti e autotrasporto, mentre Unione Nazionale Consumatori critica il rinvio del provvedimento sostenendo che più tempo passa, più sarà difficile contenere l’escalation dei prezzi.
Dal governo arrivano rassicurazioni ma senza indicazioni precise sui tempi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha spiegato che il tema è allo studio del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo confronti con i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso.
Salvini ha inoltre sottolineato che eventuali speculazioni non riguarderebbero i gestori delle stazioni di servizio ma «qualche compagnia petrolifera che è molto veloce ad aumentare i prezzi e meno rapida a ridurli».
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha avvertito che il governo sarà «inflessibile contro chi specula su una guerra», ricordando che eventuali aumenti dei prezzi sarebbero ingiustificati se i rifornimenti energetici restano regolari.
Secondo i dati elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo del gasolio è aumentato di quasi 15 centesimi in una settimana, con un balzo dell’8,63%. Per questo le associazioni chiedono un intervento significativo sulle accise: il Codacons propone un taglio tra 15 e 20 centesimi al litro, ritenendo insufficienti riduzioni di pochi centesimi.
Il tema ha anche effetti sull’inflazione alimentare.
Secondo Assoutenti, un taglio delle accise potrebbe ridurre dello 0,5% i prezzi dei generi alimentari, evitando una spesa aggiuntiva per le famiglie stimata in circa 830 milioni di euro l’anno.
Sul fronte politico, il vicepresidente della Camera Sergio Costa del Movimento 5 Stelle ricorda che il sistema delle accise mobili è stato ridisegnato nel 2023 ma non è mai stato attivato, nonostante l’aumento del gettito IVA quando i prezzi alla pompa crescono.
Nel frattempo le quotazioni del greggio registrano un forte calo dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su una possibile fine della guerra in Medio Oriente: il WTI è sceso dell’8,6% e il Brent del 9%.
Nonostante ciò, sulla rete stradale italiana il diesel al self supera mediamente i 2 euro al litro e la benzina 1,78 euro.
Tra le principali compagnie petrolifere attive in Italia – Tamoil, Q8, IP Gruppo API e Eni – proprio Eni presenta al momento i prezzi medi più bassi, secondo i dati dell’Osservaprezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Intanto anche il mondo produttivo lancia l’allarme.
Coldiretti stima un possibile impatto negativo fino a 2 miliardi di euro sulle esportazioni agroalimentari, mentre le associazioni della pesca e dell’acquacoltura chiedono al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida il ripristino del credito d’imposta sul carburante.