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sabato 26 settembre 2026

NEBVOICES a Gradara, tre giorni di Europa, partecipazione e valorizzazione del patrimonio

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NEBVOICES a Gradara, tre giorni di Europa, partecipazione e valorizzazione del patrimonio

Dal 18 al 20 settembre, Gradara ha ospitato il Civic Exchange Event del progetto europeo NEBVOICES – New European Bauhaus Voices for Europe’s Future, un percorso dedicato alla partecipazione civica e alla costruzione di comunità più inclusive e sostenibili, attraverso la valorizzazione della bellezza e del patrimonio culturale come risorse condivise.

Il progetto è realizzato nell’ambito del programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values e coinvolge, insieme al Comune di Gradara, la città croata di Vodice, il Comune sloveno di Ormož, il municipio portoghese di Mangualde e l’organizzazione croata EMEDEA, coordinatrice dell’iniziativa.

I tre principi del New European Bauhaus – bellezza, sostenibilità e inclusione – vengono utilizzati come strumenti per avvicinare i cittadini all’Europa e rafforzare la partecipazione democratica nei piccoli e medi centri. 

A Gradara si è svolta una delle fasi centrali del progetto, quella dedicata alla co-creazione, con la sperimentazione di strumenti e metodologie partecipative rivolti anche alle persone e ai gruppi che più difficilmente partecipano ai tradizionali processi decisionali.

L’esperienza contribuirà alla realizzazione di un NEB Co-creation Toolkit, destinato a essere successivamente utilizzato e replicato da altre comunità europee. 

Per tre giorni Gradara è diventata così un “living laboratory”, nel quale il patrimonio storico e artistico è stato considerato non soltanto come bene da conservare, ma anche come spazio nel quale sperimentare nuove forme di partecipazione, fruizione e inclusione.

Dopo l’accoglienza delle delegazioni e la visita alla Rocca di Gradara e ai camminamenti storici, sabato 19 settembre il programma è proseguito con una visita di studio al centro storico attraverso l’app Seeker. 

Le delegazioni hanno quindi visitato il MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin e il diorama giocabile della Gradara del XV secolo, accompagnate dal direttore del museo Luca Baroni.

Uno dei momenti centrali è stato l’incontro “Playing Heritage”, condotto dal professor Gianluca Raccagni, dedicato al gioco come strumento per interpretare e condividere il patrimonio culturale attraverso i valori di bellezza, inclusione e sostenibilità. 

Le delegazioni internazionali hanno inoltre presentato giochi appartenenti alle rispettive tradizioni culturali, utilizzando il gioco come occasione di conoscenza e dialogo interculturale.

Il percorso è proseguito con una visita di studio a Urbino, città patrimonio mondiale UNESCO, dedicata al rapporto tra patrimonio, cultura e territorio. 

Domenica le attività sono tornate a Gradara, con un ulteriore momento di approfondimento sul rapporto tra cultura, comunità e luoghi, prima della partecipazione alle iniziative inclusive di Gradara Ludens nel centro storico.

L’inserimento di Gradara Ludens nel programma ha permesso di presentare il gioco come linguaggio universale, capace di rendere la storia e il patrimonio più accessibili e partecipati da pubblici differenti. 

Nella stessa prospettiva si inseriscono le attività del MARV e le esperienze di arte pubblica sviluppate attraverso il progetto “Oltre le Mura”, pensato per portare arte e bellezza anche negli spazi della vita quotidiana, fuori dal centro storico e senza barriere di accesso.

«Per Gradara partecipare a NEBVOICES significa confrontarsi con altre piccole città europee che affrontano problemi e opportunità molto simili ai nostri», commenta il sindaco Filippo Gasperi, sottolineando la volontà di mostrare come un borgo storico possa diventare un laboratorio per sperimentare nuovi modi di vivere il patrimonio e gli spazi pubblici.

Gasperi evidenzia inoltre il valore della dimensione europea del progetto, attraverso un percorso che parte dalle piazze, dai musei, dalle associazioni, dai giovani e dalle esperienze concrete dei territori per costruire forme di partecipazione dal basso.

Il progetto NEBVOICES proseguirà ora con le successive tappe europee. Dopo Vodice e Gradara, il percorso toccherà Ormož, dove le esperienze e gli strumenti elaborati saranno utilizzati per sviluppare proposte civiche concrete. 

Successivamente i contributi delle comunità locali saranno portati a Bruxelles, mentre la fase conclusiva si svolgerà a Mangualde, con l’obiettivo di consolidare e rendere trasferibile il modello di partecipazione sperimentato.

L’obiettivo di NEBVOICES è coinvolgere anche i piccoli centri nella costruzione dell’Europa del futuro, utilizzando il patrimonio come risorsa viva, la bellezza come elemento condiviso e la partecipazione come strumento concreto di cittadinanza.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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