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venerdì 19 dicembre 2025

Mombaroccio insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile per la solidarietà durante la guerra

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Mombaroccio insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile per la solidarietà durante la guerra

Il Comune di Mombaroccio è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile per il ruolo svolto durante il Secondo conflitto mondiale, quando il territorio fu teatro dello sfondamento della Linea Gotica, centro di resistenza partigiana e bersaglio di un violento bombardamento. 

L’onorificenza è stata ufficializzata giovedì 18 dicembre dal prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, nel corso della tradizionale cerimonia degli auguri di Natale nel Salone Metaurense di Palazzo Ducale a Pesaro.

Nel decreto del Presidente della Repubblica si ricorda come la popolazione di Mombaroccio, nonostante i gravi rischi aggravati dalla presenza di un comando tedesco, fu protagonista di una straordinaria rete di solidarietà che coinvolse i frati del convento francescano, il vescovo di Pesaro, i Carabinieri e numerose famiglie del paese. 

Attraverso questa organizzazione clandestina vennero offerti rifugio e protezione a profughi e fuggiaschi, tra cui ebrei, renitenti alla leva e partigiani, ospitati sia nel convento del Beato Sante sia nelle abitazioni private.

Tra il 1943 e il 1944 il piccolo centro arrivò ad accogliere quasi seimila sfollati, in gran parte provenienti da Pesaro. 

Le operazioni di salvataggio furono coordinate da padre Sante Raffaelli, guardiano del convento, sotto la guida del vescovo monsignor Bonaventura Porta, che invitò il clero ad accogliere chiunque senza distinzione. 

Quando il convento divenne quartier generale della Wehrmacht, i frati trasferirono i fuggiaschi nelle case dei cittadini. 

Tra questi, la famiglia Ciaffoni che nascose l’intera famiglia di Alfredo Sarano, segretario della comunità ebraica di Milano, custodendo documenti che avrebbero potuto condannare migliaia di persone alla deportazione.

Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1944, con l’avvio dello sfondamento della Linea Gotica, un bombardamento di ventiquattro ore colpì il convento, dove si erano rifugiati circa trecento civili. 

All’alba del 26 agosto Mombaroccio fu liberata. Una storia di coraggio e umanità che negli anni ha trovato riconoscimenti internazionali: nel 2016 l’incontro tra i figli di Erich Eder, comandante tedesco che scelse di non deportare gli ebrei nascosti, e quelli di Alfredo Sarano; il concorso nazionale nelle scuole; un docufilm premiato al Festival di Cannes; il riconoscimento di Eder tra i “Giusti” del giardino Gariwo e, più recentemente, l’inserimento di padre Sante e della famiglia Ciaffoni tra i “Giusti tra le Nazioni” allo Yad Vashem di Gerusalemme.

«È un grandissimo onore ricevere questo riconoscimento – ha commentato il sindaco Emanuele Petrucci – che appartiene a tutti i cittadini di Mombaroccio che ottant’anni fa scelsero di aiutare il prossimo, aprendo le proprie case e rischiando la vita in nome della fratellanza e della democrazia».

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