Attualità
martedì 19 maggio 2026
Marche, riorganizzazione dell’emergenza-urgenza per ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso
newsSi avvia nelle Marche un percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera di emergenza-urgenza con l’obiettivo di ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso e velocizzare la presa in carico dei pazienti.
La Giunta regionale ha approvato una delibera che introduce una serie di misure operative pensate per affrontare in modo strutturale il fenomeno del “boarding”, ovvero la permanenza prolungata in Pronto soccorso di pazienti già destinati al ricovero ma in attesa di un posto letto.
“È un primo passo per migliorare l’organizzazione del sistema — afferma l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro —. Servirà anche un progressivo rafforzamento dei posti letto sul territorio, su cui stiamo lavorando per i prossimi anni. Intanto interveniamo sui percorsi assistenziali: una quota di posti negli Ospedali di Comunità sarà riservata ai pazienti provenienti dal Pronto soccorso e a quelli stabilizzati in uscita dai reparti per acuti, favorendo il turn over e riducendo le attese. In questo modo si rendono più fluidi i percorsi e si liberano posti negli ospedali”.
Il provvedimento punta soprattutto sulla gestione più efficiente dei flussi ospedalieri.
Tra le principali novità c’è il rafforzamento della programmazione quotidiana dei posti letto, includendo in modo sistematico anche i ricoveri provenienti dal Pronto soccorso.
Alle aziende sanitarie viene inoltre richiesto di distribuire le dimissioni lungo tutta la settimana, compresi i fine settimana, e di modulare l’attività in base ai periodi di maggiore pressione, come epidemie stagionali e festività.
Previsto anche il potenziamento dei sistemi informativi per il monitoraggio in tempo reale della disponibilità dei posti letto e il rafforzamento delle figure organizzative dedicate: il bed manager, responsabile della gestione dei ricoveri a livello ospedaliero, e il flow manager, operativo nei Pronto soccorso per coordinare i percorsi dei pazienti ed evitare rallentamenti.
Nei casi di maggiore pressione, e dove possibile, potranno essere attivate unità di supporto al pre-ricovero e alle dimissioni per alleggerire il carico sui reparti di emergenza.
L’obiettivo complessivo è rafforzare la continuità assistenziale attraverso un maggiore utilizzo degli Ospedali di Comunità, riducendo la pressione sui reparti per acuti e migliorando la capacità di risposta del sistema sanitario.
All’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) è stato affidato il compito di istituire un gruppo di coordinamento multiprofessionale per monitorare i risultati, definire indicatori comuni e promuovere modelli organizzativi uniformi su tutto il territorio regionale.