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mercoledì 17 giugno 2026

Manutenzione del paesaggio e cura del verde: il settore cresce trainato dalle imprese artigiane

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Manutenzione del paesaggio e cura del verde: il settore cresce trainato dalle imprese artigiane

Il settore della cura del verde, della manutenzione del paesaggio e degli impianti di irrigazione continua a registrare una fase di forte espansione, confermando una profonda vocazione artigiana. I dati relativi alla fine del 2025 indicano la presenza di oltre ventiseimila imprese attive in questo comparto, di cui quasi ventimila appartenenti al mondo dell'artigianato. Questa quota, pari al 75,2 per cento del totale, risulta nettamente superiore alla media dell'economia italiana. L'artigianato legato al paesaggio registra infatti una crescita del 3 per cento su base annua, superando la media di settore e ponendosi in netta controtendenza rispetto al calo generale registrato dall'artigianato a livello nazionale.

All'interno di questo scenario, le Marche emergono come una delle regioni con la più forte propensione verso l'economia del verde. Sul territorio nazionale si contano oltre cinquantacinquemila addetti nel comparto, con una significativa componente artigiana. La regione marchigiana si distingue in modo particolare, poiché il 60,6 per cento dei lavoratori del settore è impiegato in imprese artigiane, a dimostrazione della centralità di questo tessuto produttivo nella gestione del verde urbano e dei parchi storici. Per supportare tale vocazione, la CNA Pesaro e Urbino, in collaborazione con Form.Art., ha già promosso numerosi corsi per manutentori del verde e percorsi specifici dedicati alla figura del giardiniere d'arte, con l'obiettivo di qualificare gli operatori secondo i rigorosi standard nazionali.

Nonostante i numeri ampiamente positivi, il comparto necessita di un quadro normativo più chiaro e omogeneo. Sullo schema di decreto per la regolamentazione del settore, attualmente in fase di discussione, la CNA avanza proposte precise per superare le attuali criticità burocratiche. Persistono infatti notevoli disomogeneità nelle modalità di iscrizione delle imprese con codice ATECO 81.30.00 presso le Camere di commercio e nella registrazione della figura del preposto. L'associazione di categoria chiede quindi che il nuovo decreto ministeriale uniformi le procedure su tutto il territorio nazionale, recepisca integralmente la normativa vigente ed eviti incertezze interpretative che penalizzano le aziende, rendendo obbligatoria l'uniformità delle prassi camerali.

Un'ulteriore e pressante istanza riguarda la composizione del Tavolo tecnico del florovivaismo, istituito per contribuire al Piano nazionale del settore. Attualmente l'organismo non prevede la presenza del comparto artigiano della manutenzione del verde, sebbene questo rappresenti oltre i tre quarti delle imprese coinvolte. La CNA propone l'inserimento di un rappresentante per ciascuna associazione artigiana maggiormente rappresentativa a livello nazionale, al fine di garantire una voce adeguata nei luoghi istituzionali in cui si disegna il futuro di un settore sempre più strategico.

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