Attualità

mercoledì 09 settembre 2020

L'Ordine degli Psicologi delle Marche chiede ai candidati regionali "Impegno politico chiaro sulla salute psicologica dei cittadini"

L'Ordine degli Psicologi delle Marche chiede ai candidati regionali "Impegno politico chiaro sulla salute psicologica dei cittadini"

di Ufficio Stampa OPM

In vista delle elezioni regionali che si terranno il 20 e 21 settembre, l’Ordine degli Psicologi delle Marche si rivolge agli otto candidati presidente in corsa per diventare governatore della Regione, chiedendo un chiaro e definito impegno politico a favore della tutela della salute psicologica di tutti i cittadini. A fare il punto è la presidente dell’OPM, Katia Marilungo, che mette nero su bianco problematiche e criticità ma anche proposte e richieste sul tema, affinché le Marche diventino una regione all’avanguardia nella salute psicologica, soprattutto in un momento storico così difficile come quello che stiamo vivendo.

Presidente Marilungo, quali sono le principali criticità riscontrate ad oggi?

“Il lavoro che ogni giorno i circa 3000 psicologi marchigiani svolgono, ci permette di disporre di una sorta di osservatorio a 360 gradi del disagio psicologico dei nostri concittadini. Soprattutto in questo momento, siamo preoccupati per le conseguenze psicologiche che ha portato con sé l’avvento del Coronavirus e il conseguente lockdown, con tutte le problematiche economiche e relazionali connesse al periodo di crisi”.

Quali sono quelle maggiormente evidenziate?

“Sono aumentati i disagi all’interno delle famiglie e nelle coppie, ma anche sul lavoro. Sono cresciuti i rischi di violenza domestica e aumentate ansie e angosce per il futuro. Le persone che ogni giorno incontriamo ci raccontano un modo nuovo di vivere ed affrontare i problemi: noi possiamo aiutare queste persone a rendere questo ‘modo’ più resiliente e più forte”.

C’è un aumento di richieste da parte dei cittadini di assistenza psicologica?

“Basti pensare che secondo gli ultimi dati della indagine condotta dall’Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, circa il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico per affrontare la normalità. E ben 8 italiani su 10 ritengono che il ricorso allo psicologo possa aiutare a gestire la fase che stiamo vivendo, richiedendo al sistema pubblico maggiore assistenza psicologica. E’ dunque necessario implementare servizi e assistenza per tutti i cittadini e siamo davvero molto preoccupati soprattutto per quanto riguarda alcuni settori e fasce della popolazione”.

A che cosa si riferisce?

“Alla scuola in particolare, una istituzione già duramente colpita a livello relazionale da questa crisi, che già spesso per mancanza di fondi ha difficoltà a strutturare servizi psicologici duraturi e pienamente funzionali, permettendo con difficoltà una raccolta del disagio di studenti, insegnanti, personale e famiglie. Da alcune ricerche sappiamo già che alcuni minori arriveranno a scuola con un bagaglio di stress, disagio e sintomi specifici (disturbi del sonno, d’ansia e irritabilità crescente) gestiti in maniera disomogenea in ogni territorio e purtroppo questa difficile situazione sarà del tutto affidata alla solitudine di docenti e dirigenti a cui verrà richiesto di riprendere in mano una generazione intera”.

Assistenza psicologica ai cittadini, ma anche prevenzione. Un concetto su cui avete puntato molto in questi anni.

“E’ vero. Il nostro lavoro può essere altamente preventivo e può contribuire a creare non solo una società più felice, ma anche una società più coesa ed efficiente. Sono tanti gli studi, come quello portato avanti dalla London School of Economics, che dimostrano il notevole vantaggio economico di investire in salute psicologica. Il disagio mentale è infatti la prima causa di povertà e di salute in età lavorativa ed uno Stato capace di prevenirlo è uno Stato dove si vive meglio e nel quale i servizi costano meno. E’ per questo che chiediamo un impegno politico preciso ai candidati presidente della Regione Marche, affinché la salute psicologica dei cittadini e il loro benessere psicologico siano messi al primo posto”.

Quali sono dunque le proposte dell’Ordine degli Psicologi delle Marche per strutturare ed incrementare l’accesso da parte dei cittadini al benessere psicologico?

“Molteplici sono le tematiche e le proposte su cui l’OPM chiede ai candidati di impegnarsi. Per prima cosa, la messa in atto della sperimentazione dello Psicologo delle Cure Primarie, una battaglia su cui ci siamo spesi molto in questi anni e che vogliamo portare avanti con convinzione. Inoltre richiediamo l’istituzione di una legge regionale che avvii il servizio di psicologia scolastica integrato con i servizi del territorio e ad elevato livello di prossimità, capace di rispondere ai bisogni immediati di alunni, professori, personale scolastico e famiglie, facendo da screening per le maggiori difficoltà emergenti e aiutando a prevenire e ad agire su fenomeni come abbandono e dispersione scolastica, bisogni educativi scolastici, le difficoltà di apprendimento, le dipendenze, disturbi del comportamento alimentare e cyberbullismo. A questo si aggiunge l’attuazione della convenzione delle prestazioni diagnostiche all’interno dei centri accreditati per i DSA. Non solo: siamo a richiedere promozione nelle aziende e nei comparti produttivi della necessità di investire nel benessere psichico dei lavoratori; l’avvio di un processo di accreditamento di centri specifici di valutazione neuropsicologiche e cognitive a tutela della fascia degli anziani fragili e la valutazione e avvio di un processo di accreditamento di centri per psicoterapia e supporto psicologico per ampliare l’offerta e la fruibilità, a costi sostenibili per la popolazione. Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: contribuiamo tutti insieme a far diventare le Marche una regione all'avanguardia sui temi relativi alla salute psicologica”.

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