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lunedì 16 febbraio 2026
Liste d’attesa sanitarie: le Marche tra le regioni più efficienti nel nuovo monitoraggio nazionale
newsLe Marche si collocano tra le realtà più performanti a livello nazionale nel nuovo sistema ministeriale di monitoraggio delle liste di attesa, con risultati che evidenziano una gestione efficace e un contenimento significativo dei ritardi.
I dati pubblicati dal Sole 24 Ore mostrano infatti percentuali molto basse di prestazioni oltre i tempi massimi previsti e, in diversi casi, l’assenza totale di situazioni di “grave ritardo”.
«I dati del monitoraggio del Ministero confermano la giusta direzione intrapresa con la riforma della sanità regionale e il lavoro che si sta portando avanti sulle liste d’attesa, in collaborazione con tutte le aziende sanitarie – ha affermato il presidente della Regione Francesco Acquaroli –. Siamo consapevoli che ci sia ancora tanto da fare: quella delle liste d’attesa è una criticità nazionale su cui il Governo sta ponendo grande attenzione. Questi primi risultati sono incoraggianti e rappresentano una base solida su cui continuare a lavorare per dare risposte migliori ai cittadini».
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro: «I dati ci portano a due riflessioni. La prima è che il problema delle liste d’attesa riguarda tutto il Paese, ma è altrettanto evidente che le Marche non sono fanalino di coda. Questo non ci consola del tutto, ma dimostra che esiste un metodo di lavoro che può essere ulteriormente migliorato. Continueremo con provvedimenti mirati e con il confronto tra tutte le aziende sanitarie per individuare nuove buone prassi».
Le cinque Aziende Sanitarie Territoriali, l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e l’INRCA registrano risultati significativi su numerose prestazioni. In particolare, per colonscopie e gastroscopie l’AST Pesaro Urbino e l’AST Macerata rispettano gli standard nelle classi di priorità B (10 giorni) e D (120 giorni).
L’AST Ancona garantisce i tempi previsti per la TAC torace, mentre l’INRCA assicura prime visite cardiologiche e dermatologiche senza casi di grave ritardo.
Si tratta di indicatori che, pur non eliminando tutte le criticità, dimostrano una buona capacità di programmazione delle agende e una gestione coerente con le classi di priorità clinica (U, B, D, P), anche per prestazioni ad alta domanda.
Il valore di questi dati è legato al nuovo sistema di monitoraggio introdotto dal Ministero della Salute, che utilizza criteri omogenei su tutto il territorio nazionale.
La piattaforma nazionale delle liste di attesa analizza prenotazioni effettive, tempi di erogazione e casi oltre i limiti massimi, con particolare attenzione ai “gravi ritardi”.
Vengono monitorati quattro esami diagnostici e quattro visite specialistiche considerate rappresentative.
Nel quadro nazionale, le Marche dimostrano dunque organizzazione e capacità di risposta, offrendo un segnale positivo nel percorso di miglioramento della gestione delle liste di attesa sanitarie.