Attualità
venerdì 10 luglio 2026
Legno-Arredo, 1.120 imprese tra Pesaro Urbino e Ancona: il settore resta solido e punta sull'innovazione
newsIl comparto Legno-Arredo delle province di Pesaro e Urbino e Ancona conferma la propria solidità nonostante le difficoltà dei mercati internazionali.
È quanto emerso nel corso della riunione del Direttivo Legno-Arredo di Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino, ospitata al Cosmob, centro tecnologico di riferimento nazionale per il settore, dove imprese e rappresentanti associativi hanno analizzato l'andamento del mercato e le prospettive future.
Secondo i dati dell'Ufficio Studi di Confartigianato, nel primo trimestre 2026 il settore conta 796 imprese attive nella provincia di Pesaro e Urbino e 324 nella provincia di Ancona, per un totale di 1.120 aziende, con un'occupazione che supera i 12.900 addetti.
Pur registrando una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025, dovuta all'incertezza dei mercati internazionali, al rallentamento della domanda europea e alla crescente concorrenza asiatica, il comparto continua a rappresentare una delle principali specializzazioni manifatturiere del territorio.
A sostenere la competitività delle imprese resta soprattutto l'export, che nel primo trimestre del 2026 ha raggiunto un valore di circa 98 milioni di euro nella provincia di Pesaro e Urbino e 52 milioni di euro nella provincia di Ancona.
Tra i principali mercati di destinazione figurano Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti, confermando il forte orientamento internazionale delle aziende del settore.
Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi i principali strumenti a disposizione delle imprese, tra cui bilateralità, sanità integrativa, fondi per la formazione, bandi e contributi a fondo perduto, finanza agevolata, incentivi previsti dal Decreto Bollette e misure dedicate a innovazione e sostenibilità aziendale.
Ampio spazio è stato riservato anche ai progetti di collaborazione con scuole e istituti tecnici e professionali per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e rispondere al crescente fabbisogno di personale qualificato.
L'iniziativa ha ospitato inoltre una sessione di aggiornamento dedicata alla normativa tecnica, con particolare attenzione alle certificazioni CAM (Criteri Ambientali Minimi), sempre più rilevanti sia negli appalti pubblici sia come elemento distintivo per le imprese del settore.
Al termine dei lavori, i partecipanti hanno visitato i laboratori del Cosmob, approfondendo le attività di ricerca applicata, certificazione e supporto tecnico-scientifico rivolte alle aziende.
«L'incontro organizzato insieme a Cosmob rappresenta l'avvio di un percorso di aggiornamento permanente rivolto alle imprese del comparto – spiegano Roberto Giacconi, presidente del settore Legno-Arredo di Confartigianato, e Vittorio Peli, responsabile del settore –. L'obiettivo è accompagnare le aziende nell'evoluzione delle normative tecniche e delle innovazioni che interessano il settore, fornendo strumenti concreti per accrescere competitività e qualità».
Sul fronte delle competenze resta aperta la sfida del reperimento di personale qualificato. Le imprese ricercano infatti sempre più specialisti nella digital manufacturing, programmatori CNC, tecnici commerciali per i mercati esteri ed esperti nelle lavorazioni di falegnameria.
Per questo Confartigianato ha rafforzato la collaborazione con gli istituti tecnici e professionali, con l'obiettivo di favorire il collegamento tra scuola e impresa e garantire il necessario ricambio generazionale del comparto.