Attualità
sabato 23 maggio 2026
"Le Piazzette dei Mestieri e dei Sapori": l'artigianato marchigiano torna in centro a Pesaro
newsL'artigianato di qualità riprende il suo posto nel cuore della città. Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio, Piazza del Popolo a Pesaro si trasforma in una vetrina a cielo aperto per ospitare "Le Piazzette dei Mestieri e dei Sapori". La manifestazione, promossa dalla CNA di Pesaro e Urbino in sinergia con CNA Artistico e Agroalimentare, gode del patrocinio del Comune di Pesaro e si propone di riportare al centro dell'attenzione cittadina il valore del saper fare tradizionale.
Gli spazi della piazza accolgono un vero e proprio mercatino d'eccellenza, capace di offrire un viaggio immersivo tra i mestieri antichi e le tipicità che resistono al trascorrere del tempo. Il percorso espositivo unisce sapientemente le produzioni dell'artigianato artistico alle prelibatezze enogastronomiche del territorio. I visitatori hanno così l'opportunità di degustare miele, pasta lavorata a mano, confetture e dolci tipici, passeggiando tra creazioni d'autore uniche nel loro genere. Dagli storici e rinomati cappelli di Montappone agli accessori in pregiata pelle, passando per la lavorazione dei filati, l'offerta celebra in ogni suo aspetto la vocazione manifatturiera delle Marche.
Un elemento di particolare prestigio per l'edizione di quest'anno è la presenza di dodici calzaturifici provenienti dal distretto produttivo di Monturano, in provincia di Fermo. Questo comparto è stato recentemente insignito del riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una certificazione che premia non solo l'altissima qualità dei materiali e delle lavorazioni, ma anche l'importanza storica di un distretto che rappresenta un pilastro del fatto a mano su scala nazionale.
L'iniziativa pesarese si inserisce all'interno della più ampia cornice del progetto regionale "Artigiani al centro". Questa progettualità nasce con il preciso intento di tutelare e valorizzare le piccole botteghe e il commercio di prossimità, considerati fondamentali presidi economici, culturali e identitari per la sopravvivenza dei centri storici. La manifestazione rappresenta inoltre un richiamo profondo alle radici produttive della regione, mantenendo uno sguardo solidale e un sostegno concreto verso le aree interne colpite dal sisma, territorio di provenienza di molti degli espositori presenti in piazza.