Attualità
martedì 10 marzo 2026
La Cassazione annulla la condanna del sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli
newsLa Corte di Cassazione, Quinta sezione penale, con la sentenza n. 447/2026, ha annullato la condanna nei confronti del sindaco di Terre Roveresche, Antonio Sebastianelli, accusato di falso materiale in atto pubblico.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dalla difesa, evidenziando alcune criticità nella ricostruzione della responsabilità e nella qualificazione giuridica dei fatti contestati. La decisione apre ora alla prosecuzione del procedimento con un nuovo passaggio giudiziario.
Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Sebastianelli, che ha commentato la decisione sottolineando il sollievo dopo un periodo complesso: «È una sentenza che mi restituisce serenità e voglia di guardare al futuro. È stato estremamente difficile portare avanti la guida del Comune mentre era in corso questo procedimento. Ero in pace con la mia coscienza, ma accuse di questo tipo, anche se non fondate, creano interrogativi e destabilizzano».
Il sindaco ha inoltre ribadito la convinzione di aver sempre operato nell’interesse della comunità: «Oggi sono finalmente sereno. È una liberazione poter affermare che tutto ciò che ho fatto da sindaco è stato sempre legato al bene della comunità».
Soddisfatto dell’esito anche l’avvocato Danilo Iacobacci, penalista cassazionista che ha curato il ricorso. «In attesa di leggere le motivazioni – ha dichiarato – questa decisione ristabilisce il rispetto delle regole fondamentali del processo penale. La condanna si fondava su ipotesi e presunzioni, senza prove certe della responsabilità. La Cassazione ha riconosciuto la fondatezza delle nostre censure».
Il legale ha spiegato che ora si attende il deposito delle motivazioni della sentenza, passaggio che chiarirà nel dettaglio le ragioni dell’annullamento e consentirà di proseguire il percorso giudiziario con la celebrazione di un nuovo giudizio di appello.