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lunedì 23 gennaio 2023

La Banca Centrale Europea ha comunicato che i tassi di interesse continueranno ad aumentare

La Banca Centrale Europea ha comunicato che i tassi di interesse continueranno ad aumentare

di Sky Tg 24

Per chi sta pagando un mutuo variabile per la casa, per chi ha intenzione di chiedere un prestito per acquistare una macchina o – ancora - per un’impresa che ha intenzione di rinnovare i locali oppure comprare un nuovo macchinario, la conferma che l’aumento dei tassi d’interesse continuerà non è una buona notizia.

Tassi alti per frenare i prezzi

Alzare il costo del denaro è la ricetta che la Banca Centrale Europea sta adottando per frenare l’inflazione. Con tassi d’interesse più alti ottenere credito diventa più dispendioso. Si comprano quindi meno cose e la minore richiesta di beni e servizi dovrebbe bloccare la crescita dei prezzi e, nel tempo, portare a una loro discesa. Questo l’obiettivo della Bce e di altri Istituti centrali per combattere l’inflazione, che è come una tassa occulta: con gli stessi soldi che avevamo in tasca un anno fa oggi non riusciamo ad acquistare la stessa quantità di cose. L’aumento dei tassi, insomma, è una medicina amara con cui le banche centrali cercano di contenere l’aumento dei prezzi.

Quanto salgono mutui e prestiti

Certo, chi investe i propri soldi in titoli di Stato od obbligazioni, è favorito dai tassi più alti perché i rendimenti sono più consistenti (anche se siamo ancora lontani dal pareggiare la perdita causata dal carovita). Ma è un problema per chi i debiti già ce li ha e per chi li deve fare. Se ne sono accorti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile per la casa. Il signor Rossi che, per esempio, ha firmato un anno fa un finanziamento da 126mila euro a 25 anni, ha visto già la rata aumentare del 36 per cento: da 456 a oltre 600 euro al mese. Il tasso d’interesse applicato dalla banca, molto basso al momento della stipula, è quintuplicato e i futuri rialzi che la Bce attuerà probabilmente faranno lievitare ulteriormente i costi. A giugno si prevede che il tasso di riferimento dei variabili passi dall’attuale 3,33 per cento al 4,75. Per il nostro signor Rossi vorrebbe dire che la rata supererà i 700 euro al mese.

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