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mercoledì 14 gennaio 2026

Innovazione Didattica Sostenibile, presentati a Pesaro i risultati della prima fase di ricerca

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Innovazione Didattica Sostenibile, presentati a Pesaro i risultati della prima fase di ricerca

Restituire alla comunità educante i risultati della prima fase di Analisi e Ricerca del progetto “Innovazione Didattica Sostenibile”, finanziato dalla Regione Marche con fondi europei

È stato questo l’obiettivo del seminario “Ascoltare per Innovare”, svoltosi giovedì 8 gennaio 2026 all’Istituto di Istruzione Superiore “A. Cecchi” di Pesaro.

All’incontro hanno partecipato 160 persone tra docenti, famiglie, studentesse e studenti, di cui circa 60 in presenza nell’Aula Magna e oltre 100 collegate online, a conferma dell’interesse suscitato dal progetto nell’intera comunità scolastica. 

Sulla base dei bisogni emersi dall’indagine esplorativa, sono stati progettati 10 moduli formativi che si svolgeranno da febbraio a maggio 2026.

Il progetto Innovazione Didattica Sostenibile, della durata di 24 mesi (maggio 2025 – maggio 2027), è promosso dall’Istituto “A. Cecchi” in collaborazione con Labirinto cooperativa sociale e ha come obiettivo il contrasto alla povertà educativa attraverso l’adozione di metodologie didattiche innovative.

Ad aprire i lavori è stato il Dirigente Scolastico Riccardo Rossini, che ha ribadito la vocazione dell’Istituto all’innovazione e alla capacità di intercettare opportunità offerte dal PNRR e dai bandi regionali, per rispondere alle sfide educative contemporanee.

Il contributo pedagogico è stato affidato a Roberto Travaglini, docente di Pedagogia sperimentale dell’Università di Urbino, che ha sottolineato l’importanza di scuole sempre più aperte al territorio, capaci di trasformarsi in ambienti di apprendimento attivo, basati sull’esperienza, sulla sperimentazione e sul superamento dei confini dell’aula tradizionale.

Laura Sgreccia, coordinatrice per Labirinto della fase di Analisi e Ricerca, ha presentato i dati dell’indagine: 1.087 questionari compilati e 9 interviste approfondite, che hanno coinvolto 122 docenti (67,8%), 548 studentesse e studenti (68,5%), 381 famiglie (47,8%), educatrici ed educatori di sostegno e del Convitto, oltre al Dirigente Scolastico e ai coordinatori di Dipartimento.

Dalla ricerca emerge una convergenza chiara: la necessità di rendere sistematiche le metodologie didattiche innovative, già conosciute ma ancora poco praticate. 

Docenti e coordinatori concordano su un approccio graduale e condiviso, basato su azioni sostenibili e inclusive, con particolare attenzione all’accessibilità e alla valorizzazione delle buone pratiche già in atto, come l’esperienza del biennio senza voto.

I dati evidenziano un forte interesse dei docenti per la formazione su intelligenza artificiale (51,6%), tecnologie digitali (48,4%) e problem solving (40,2%)

L’86% riconosce l’efficacia della didattica esperienziale, ma solo il 37% la pratica con continuità.

Le studentesse e gli studenti chiedono più laboratori e attività pratiche (70,9%) e dichiarano una disponibilità quasi unanime a sperimentare nuove metodologie (94,4%). 

I PCTO risultano l’esperienza più apprezzata, con un punteggio medio di 3,47 su 4.

Anche le famiglie si dimostrano fortemente favorevoli all’innovazione: l’85,8% sostiene il cambiamento metodologico e l’87,4% si dichiara disponibile a collaborare attivamente con la scuola.

Sulla base di questi risultati sono stati progettati 10 moduli formativi: problem solving, peer education, intelligenza artificiale nella didattica, tecnologie digitali educative, flipped classroom, debate, tinkering, valutazione formativa, didattica laboratoriale e outdoor education, cooperative learning. I moduli, 12 ore ciascuno per un totale di 120 ore, saranno attivati da febbraio a maggio 2026.

A chiudere l’incontro, il Dirigente Scolastico e la professoressa Guendalina Blasi, coordinatrice del Dipartimento di Lettere, che hanno ribadito l’importanza di una scuola capace di innovare, coinvolgere e preparare le nuove generazioni alle sfide del presente.

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