Attualità
venerdì 23 ottobre 2026
Imprese femminili nelle Marche, Pesaro e Urbino conta 6.804 attività: lieve calo in un anno
newsSono 6.804 le imprese femminili nella provincia di Pesaro e Urbino, pari al 22,1% del totale regionale.
Il territorio si colloca al terzo posto nelle Marche per numero di attività guidate da donne, dopo Ancona, con 8.028 imprese, e Macerata, con 7.382.
Una presenza significativa per l’economia locale, che nell’ultimo anno ha tuttavia registrato una lieve contrazione.
I dati, elaborati da CNA Marche, saranno presentati in occasione del Meeting nazionale di CNA Impresa Donna, in programma a Civitanova Marche.
Tra giugno 2025 e giugno 2026, la provincia di Pesaro e Urbino ha perso 28 imprese femminili.
Una tendenza in linea con quella registrata ad Ancona, in calo di 49 attività, e a Fermo, che ne conta 10 in meno. In controtendenza Ascoli Piceno, con un incremento di 26 imprese, e Macerata, che registra una crescita di 18 unità.
A livello regionale, le imprese femminili nelle Marche sono complessivamente 30.758, con una variazione del -0,1% rispetto all’anno precedente.
Il dato indica una sostanziale stabilità del comparto, ma evidenzia anche le difficoltà che possono ostacolare la nascita di nuove attività e il consolidamento di quelle già esistenti.
«I numeri della nostra provincia dimostrano la straordinaria determinazione delle imprenditrici del territorio, che ogni giorno creano occupazione, valore e innovazione per le nostre comunità», sottolinea Antonio Bianchini, segretario di CNA Pesaro e Urbino.
La flessione provinciale e la sostanziale stabilità regionale, aggiunge, rendono necessari interventi mirati per sostenere l’imprenditoria femminile.
Tra le priorità indicate da CNA figurano accesso al credito agevolato, semplificazione burocratica, formazione continua e politiche efficaci di conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Misure considerate fondamentali per favorire la crescita delle attività guidate da donne e rafforzarne il contributo allo sviluppo economico e sociale del territorio.
Proprio queste sfide saranno al centro del meeting nazionale “La CNA che vorrei. Donne che immaginano, progettano e realizzano il domani”, in programma a Civitanova Marche da venerdì a domenica.
Per tre giorni, circa cento imprenditrici e dirigenti CNA provenienti da tutta Italia si confronteranno per elaborare proposte concrete sul futuro dell’impresa e della rappresentanza economica.
L’iniziativa punta a individuare strumenti e strategie per sostenere chi sceglie di fare impresa al femminile, portando le Marche al centro del dibattito nazionale su crescita economica, innovazione e welfare.
Il confronto rappresenterà inoltre un’occasione per discutere le condizioni necessarie a rafforzare la presenza delle donne nel sistema produttivo e favorire nuove opportunità imprenditoriali.