Attualità
mercoledì 25 febbraio 2026
Imprese artigiane agroalimentari e biodiversità: CNA protagonista al convegno “Pesaro, città da coltivare”
newsLe imprese artigiane dell’agroalimentare come nuovo presidio sociale ed economico del territorio.
Questo il messaggio emerso dal convegno “Pesaro, città da coltivare”, al quale ha partecipato CNA AgroAlimentare, richiamando il valore della cura come responsabilità politica, culturale e civile verso le comunità locali.
Il tema della biodiversità è stato indicato come elemento centrale per garantire qualità del cibo, salute degli ecosistemi agricoli e modelli di sviluppo capaci di integrare agricoltura, città e consumi.
Le politiche locali del cibo rappresentano infatti uno strumento strategico per unire produzione, trasformazione, distribuzione, consumo e gestione dei rifiuti in una visione sistemica.
Le recenti crisi hanno evidenziato la fragilità del sistema alimentare e rafforzato la necessità di un cambiamento fondato su un approccio agroecologico, capace di coniugare produttività, tutela delle risorse naturali, valorizzazione della biodiversità e qualità delle produzioni.
In questo contesto, l’impresa artigiana agroalimentare assume un ruolo che va oltre l’aspetto economico, configurandosi come presidio sociale radicato nei territori, capace di creare relazioni, identità e coesione.
Può diventare un ponte tra agricoltura, città e inclusione sociale, contribuendo anche alla prevenzione sanitaria attraverso produzioni legate alla stagionalità, alle materie prime locali e alla naturalità dei processi.
A ribadire questi concetti è stata Francesca Petrini, presidente nazionale di CNA AgroAlimentare: «Accogliamo con grande favore la volontà dell’Assessorato alla sostenibilità del Comune di Pesaro di avviare un percorso sulle politiche del cibo, mettendo al centro l’agroecologia e promuovendo un tavolo di confronto con associazioni e cittadini attraverso gruppi di lavoro dedicati. Nelle Marche sarebbe il primo Comune ad avviare un processo strutturato di questo tipo».
Nel corso del convegno, CNA AgroAlimentare e il Distretto Biologico Terre Marchigiane hanno anche organizzato una degustazione-vendita di prodotti biologici, annunciando l’avvio di un percorso congiunto per costruire una food policy locale capace di generare sviluppo sostenibile, salute e valore per la comunità.