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mercoledì 17 marzo 2021

Ieri era la Giornata Mondiale del Servizio Sociale: oltre 300 i partecipanti al meeting online

Ieri era la Giornata Mondiale del Servizio Sociale: oltre 300 i partecipanti al meeting online

di Ufficio Stampa

Una versione on line ma sempre ricca di contenuti quella del World Social Work Day (la Giornata Mondiale del Servizio Sociale) tenutosi martedì 16 marzo ed organizzato dall'Ordine Assistenti Sociali Marche, in collaborazione con l'Università di Urbino. 

Oltre 300 i partecipanti collegati via Zoom, per un incontro incentrato sul tema “Ubuntu: io sono perché siamo. Rafforzare la solidarietà sociale e la connessione globale”, condotto da Marzia Lorenzetti, Presidente dell'Ordine, e Angela Genova del Dipartimento di Economia, Società e Politica della “Carlo Bo” di Urbino. 

“La nostra proposta di costruzione - ha rimarcato Lorenzetti - è stata condivisa anche con altre due realtà formative marchigiane: da un lato il Centro Ricerca Socio Sanitaria della Politecnica delle Marche, con la professoressa Moretti; dall'altro il Dipartimento di Giurisprudenza con il professor Cingolani”. 

Un WSWD che cade in un momento doppiamente particolare. Oltre all'emergenza sanitaria e sociale in atto, nel 2021 si chiude anche il mandato di 4 anni del Consiglio dell'Ordine. “Voglio ringraziare le consigliere Fusaro, Di Prodi, Mandorlini, Concetti, Ferraro, Bertini e Sampaolesi per il lavoro portato avanti insieme. E ovviamente questa giornata ci chiede di non rinunciare a guardare al futuro, pur nelle difficoltà; concetti di rischio, di vulnerabilità e di resilienza ci hanno toccato, ma noi ci siamo sempre stati come professionisti in questi mesi difficili”. 

Sul tavolo virtuale l'Ordine ha scelto di portare l'agire professionale degli assistenti sociali, coniugando il lavoro dei territori con aspetti formativi, regionali e nazionali, oltre a riflessioni di ampio respiro, progetti avviati e realtà da avviare, come quella del nucleo operativo territoriale di AsPROC (Assistenti Sociali per la Protezione Civile) che, ha sottolineato Lorenzetti, si concretizza finalmente nelle Marche. 

Importanti i contributi portati di Giorgio Calcagnini (Rettore dell'Università di Urbino), Dino Latini (Presidente del Consiglio regionale delle Marche), Elisa Moroni (Ufficio Garante per i Diritti delle Marche, che ha portato i saluti del Presidente Giancarlo Giulianelli) e Gianmario Gazzi (Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali). 

“Il vostro lavoro, la solidarietà sociale, il supporto a chi ha più bisogno - ha affermato Latini - sono fondamentali soprattutto in un momento di estrema difficoltà come quello che stanno vivendo le Marche a causa dell’emergenza sanitaria”. Dal Presidente Latini, inoltre, è giunto l'impegno a velocizzare la convocazione di un incontro in IV Commissione per affrontare temi legati al rilancio e alla riorganizzazione dei servizi. Un impegno subito raccolto dal Presidente Gazzi. “Le Marche sono un laboratorio - ha voluto sottolineare il Presidente nazionale nel ringraziare il Consiglio uscente per il lavoro svolto – ed il tema dell'attività professionale degli assistenti sociali diventerà centrale in questo Paese. Abbiamo a che fare con una società che invecchia, che di sfortune ne ha viste tante e quindi è necessario ripartire dalle risorse che quella comunità ha, che sono soprattutto risorse di relazione”.

Grande interesse hanno suscitato gli interventi di Angela Genova del DESP di Urbino (“La rete integrata dei servizi territoriali”), Carla Moretti dell'Università Politecnica delle Marche e Mariano Cingolani dell'Università degli Studi di Macerata (“La formazione nell'emergenza: l'accoglienza dei migranti”), la Presidente Fondazione Nazionale Assistenti Sociali Silvana Mordeglia (“Servizio sociale nell’emergenza Covid”), Eleonora Cionna del DESP (“Tirocinio di servizio sociale in pandemia”) e la Consigliera dell'Ordine regionale Pina Ferraro (“Esiti del gruppo di lavoro Servizio sociale nell’emergenza”). 

La seconda parte si è caratterizzata per la presentazione dei video di “Mettiamoci la faccia”, il progetto voluto dalla Commissione Comunicazione dell'Ordine ed incentrato sul racconto della professione dell'assistente sociale.  

A chiudere l'ultimo blocco, coordinato dalla vice presidente Marika Di Prodi, gli stimolanti interventi di Monica Forno (Presidente AsPROC Assistenti Sociali per la Protezione Civile) e Simone Bucchi (Presidente Centro Servizi Volontariato Marche). 

“Il terzo settore, soprattutto in un momento storico alquanto complesso come quello che stiamo vivendo, gioca un ruolo sempre più fondamentale - ha ribadito la Presidente Lorenzetti -. Far crescere il volontariato significa portare un contributo al cambiamento sociale e per questo, come Ordine Assistenti Sociali Marche, abbiamo sempre dato piena disponibilità nella costruzione di una rete regionale realmente efficace e propositiva”.

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