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giovedì 01 ottobre 2026

Grandi eventi a Fano, fino a 122 mila partecipazioni e oltre 8 milioni di euro di spesa sul territorio

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Grandi eventi a Fano, fino a 122 mila partecipazioni e oltre 8 milioni di euro di spesa sul territorio

I grandi eventi possono rappresentare per Fano non soltanto appuntamenti distinti nel calendario, ma componenti di un sistema capace di generare ricadute economiche, turistiche, promozionali e di immagine. È quanto emerge dall’“Analisi dei risultati del sistema dei Grandi Eventi di Fano – Anno 2026”, realizzata dall’Università Politecnica delle Marche e presentata dal prof. Gian Luca Gregori, presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’UNIVPM, e dal prof. Valerio Temperini, docente di Marketing del Dipartimento di Management.

La ricerca ha preso in esame cinque manifestazioni — Carnevale di Fano, BrodettoFest, Passaggi Festival, La Fano dei Cesari e Fano Jazz by the Sea — analizzandole non soltanto singolarmente, ma come parti di un’unica offerta della città.

Tra 104 mila e 122 mila partecipazioni

Secondo le stime dello studio, i cinque eventi hanno generato complessivamente tra 104.500 e 122.000 partecipazioni. Si tratta di una valutazione dei flussi e non di un conteggio delle singole persone, poiché lo stesso visitatore può aver partecipato a più manifestazioni.

Il Carnevale viene stimato tra 30.000 e 34.000 partecipanti, BrodettoFest tra 30.000 e 35.000, Passaggi Festival tra 14.500 e 16.000, La Fano dei Cesari tra 20.000 e 25.000 e Fano Jazz by the Sea tra 10.000 e 12.000.

Per analizzare il pubblico sono stati raccolti 2.218 questionari, somministrati in diverse giornate e fasce orarie da rilevatori formati dall’Università. La rilevazione ha consentito di approfondire provenienza, profilo dei partecipanti, modalità di fruizione, spesa sul territorio e valutazione dell’esperienza.

Oltre 8 milioni di euro di spesa diretta

Uno degli elementi centrali dell’analisi riguarda la ricaduta economica generata dai visitatori e dai turisti. La spesa diretta sul territorio associata ai cinque eventi viene stimata tra 6,826 e 8,084 milioni di euro, a seconda dello scenario considerato.

Il Carnevale contribuisce con una stima compresa tra 1,8 e 2,2 milioni di euro, BrodettoFest tra 2,2 e 2,5 milioni, Passaggi Festival tra 766 mila e 841 mila euro, La Fano dei Cesari tra 1,45 e 1,82 milioni e Fano Jazz by the Sea tra 610 mila e 723 mila euro.

Il dato riguarda la spesa effettuata direttamente sul territorio da visitatori e turisti. Lo studio segnala inoltre la possibile presenza di effetti indiretti e indotti, legati alle filiere coinvolte, agli investimenti e alla successiva trasformazione dei redditi in consumi locali, oltre a eventuali benefici di medio e lungo periodo connessi alla notorietà della destinazione.

Gli eventi come motivo per visitare Fano

La ricerca evidenzia anche la capacità delle manifestazioni di attrarre visitatori e motivare il viaggio verso Fano. Tra gli intervistati, l’evento viene indicato come motivo o tra i motivi principali della visita dal 96,6% per il Carnevale, dall’80,6% per BrodettoFest, dal 66,2% per Passaggi Festival, dal 78,5% per La Fano dei Cesari e dal 75,8% per Fano Jazz by the Sea.

Una parte dei visitatori dichiara inoltre di essere arrivata a Fano per la prima volta proprio in occasione dell’evento: il dato raggiunge il 33,4% per il Carnevale, il 24,8% per La Fano dei Cesari e il 21,3% per BrodettoFest.

La capacità di attrazione interessa anche visitatori provenienti da fuori regione e dall’estero. Tra i residenti in Italia, il 14,6% dei visitatori de La Fano dei Cesari e il 14,3% di quelli del Carnevale dichiara di aver percorso più di 300 chilometri. Fano Jazz by the Sea registra invece la quota più alta di visitatori residenti all’estero, pari al 9,9%.

Alta la propensione a tornare

La valutazione complessiva dell’esperienza si attesta su una media di circa 8 punti su 10. Ancora più significativo, secondo la ricerca, è il dato relativo alla volontà di tornare a Fano, che varia dal 92,2% al 97,2% in relazione ai diversi eventi.

Anche la propensione a partecipare nuovamente alla manifestazione resta elevata, con percentuali comprese tra l’87,7% e il 94,4%. I risultati indicano quindi, secondo lo studio, che l’impatto degli eventi può estendersi oltre i giorni delle singole manifestazioni, contribuendo alla relazione tra visitatori e città.

Imprese: nuovi clienti, fatturato e visibilità

L’indagine ha coinvolto anche 23 operatori economici, soprattutto nei settori della ricettività, della ristorazione, della somministrazione e del commercio. Tra i benefici segnalati dagli operatori figurano nuovi clienti, maggiore afflusso durante gli eventi, incremento del fatturato e maggiore visibilità.

Dalle interviste emergono allo stesso tempo alcuni ambiti sui quali intervenire: accessibilità e mobilità, qualità e integrazione dei servizi turistici, promozione e capacità attrattiva, oltre a una maggiore connessione tra le manifestazioni e l’offerta complessiva della città.

Gli operatori indicano inoltre la necessità di una programmazione più anticipata, maggiore destagionalizzazione, coinvolgimento delle imprese nella governance e sviluppo di reti e collaborazioni, con l’obiettivo di trasformare i flussi generati dagli eventi in opportunità più diffuse sul territorio.

Il ruolo dei social e delle community

Lo studio ha analizzato anche le pagine Facebook ufficiali delle cinque manifestazioni, evidenziando caratteristiche differenti. Fano Jazz by the Sea presenta la community più ampia e la maggiore frequenza di pubblicazione; il Carnevale mostra una forte capacità di generare reazioni e condivisioni; Passaggi Festival evidenzia una componente conversazionale significativa; La Fano dei Cesari una intensa attivazione della community, mentre BrodettoFest concentra l’engagement su un numero più ristretto di contenuti.

Il sentiment complessivo rilevato è prevalentemente positivo, con ricorrenze legate all’esperienza, all’identità e al rapporto con Fano e alla volontà di partecipare. Emergono tuttavia anche alcuni elementi da migliorare, tra cui chiarezza delle informazioni pre-evento, mobilità e servizi, rapporto tra prezzo e valore percepito e gestione delle community.

La sfida: fare sistema tra i cinque eventi

La prospettiva indicata dall’analisi è quella di rafforzare la capacità dei singoli appuntamenti di lavorare in modo integrato, trasformandoli in porte di accesso alla città e al territorio.

La conoscenza reciproca tra le manifestazioni presenta infatti margini di crescita. Accanto alla forte notorietà trasversale del Carnevale e alla buona conoscenza di BrodettoFest e Fano dei Cesari, Passaggi Festival e Fano Jazz by the Sea possono sviluppare ulteriormente la propria presenza presso i pubblici degli altri eventi.

La ricerca suggerisce quindi una strategia basata su comunicazione anticipata, collegamento tra eventi e patrimonio cittadino, promozione incrociata e collaborazione tra organizzatori, operatori economici e sistema turistico.

Il prof. Valerio Temperini sottolinea che il modello di analisi ha prodotto un patrimonio informativo utile alle future strategie di promozione degli eventi e indica nell’integrazione tra le manifestazioni una possibilità per generare maggiore valore come sistema.

Il prof. Gian Luca Gregori evidenzia invece il valore dei dati per individuare gli aspetti da rafforzare e definire una strategia territoriale coerente con gli obiettivi della città.

Il sindaco Luca Serfilippi sottolinea che la ricerca consente, per la prima volta, una lettura d’insieme delle ricadute delle manifestazioni su Fano. Secondo il sindaco, oltre alla ricaduta economica, assume particolare rilievo la capacità degli eventi di far conoscere la città e favorire il ritorno dei visitatori.

L’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Alberto Santorelli evidenzia infine come i dati possano essere utilizzati per collegare maggiormente gli eventi all’offerta turistica, migliorare i servizi nei periodi di maggiore affluenza e orientare le strategie di sostegno alle manifestazioni.

Nel quadro delineato dallo studio, cinque eventi diversi per pubblico e caratteristiche possono quindi essere letti come parti di un unico patrimonio di attrattività, attraverso la relazione che costruiscono tra Fano, i visitatori e il territorio.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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