Attualità
giovedì 05 marzo 2026
Gasolio in aumento, l’allarme dell’autotrasporto marchigiano: “Costi insostenibili per 3.000 imprese”
newsL’aumento del prezzo del gasolio torna a mettere sotto pressione il sistema dell’autotrasporto nelle Marche, un comparto strategico per l’economia regionale che conta circa 3.000 imprese, per il 70% artigiane, e oltre 22.900 addetti.
A lanciare l’allarme è Confartigianato Trasporti Marche, che evidenzia come il rincaro del carburante stia comprimendo i margini operativi delle aziende e mettendo a rischio la sostenibilità delle attività.
Secondo i dati forniti dall’associazione, un mezzo pesante percorre mediamente circa 100.000 chilometri all’anno con un consumo di un litro di gasolio ogni tre chilometri. In questo contesto, anche un aumento apparentemente contenuto, pari a dieci centesimi al litro, si traduce in un aggravio di circa 3.000 euro annui per ogni veicolo.
Il carburante rappresenta già oggi una delle principali voci di spesa per le flotte di autotrasporto, incidendo tra il 25% e il 35% dei costi operativi.
Proprio per questo, anche variazioni minime dei prezzi possono avere effetti rilevanti sui bilanci delle imprese e sulla loro liquidità.
“Questa situazione rappresenta una forte preoccupazione”, sottolinea il presidente di Confartigianato Trasporti Marche, Samuele Renzi.
Il settore, già alle prese con un generale aumento dei costi operativi, vede nel gasolio un nuovo elemento di instabilità strutturale, aggravato dall’assenza di strumenti di compensazione.
Confartigianato chiede quindi un intervento straordinario del governo per contenere i costi del carburante e invita le imprese committenti ad adeguare le tariffe di trasporto.
In caso contrario, avverte l’associazione, molte aziende potrebbero essere costrette a fermare i mezzi, con conseguenze dirette sulla catena logistica e sulla distribuzione delle merci nel territorio.