Attualità
giovedì 21 maggio 2026
Gabicce Food Fusion, al 44 Caffè tigelle e gin per un aperitivo tra tradizione e creatività
newsProsegue il percorso di avvicinamento a Gabicce Food Fusion 2026, il format ideato da CNA Pesaro e Urbino in collaborazione con il Comune di Gabicce Mare per valorizzare creatività, innovazione e contaminazioni gastronomiche tra cucine internazionali e tradizioni locali.
La manifestazione si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno coinvolgendo ristoratori e locali del territorio in una sfida dedicata al gusto e alla sperimentazione culinaria.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà il 44 Caffè di Gabicce Mare, locale aperto nel 2013 e diventato negli anni un punto di riferimento per residenti e turisti grazie all’accoglienza, alla qualità dei prodotti e all’atmosfera conviviale.
L’attività è gestita da Chiara Trenti, originaria di Modena, che dopo aver frequentato Gabicce come turista ha deciso di trasferirsi stabilmente nella cittadina e aprire il locale nella centralissima via Cesare Battisti.
Dal 2020, dopo l’ampliamento degli spazi, nell’attività è entrato anche il figlio Andrea Ferrari.
Per Gabicce Food Fusion, Chiara e Andrea hanno scelto di proporre un incontro gastronomico tra Italia e Inghilterra, abbinando le tradizionali tigelle modenesi a una selezione di gin.
Il menù dell’aperitivo prevede tigelle accompagnate da pesto di lardo con parmigiano, salsiccia al Lambrusco, prosciutto crudo di Parma, squacquerone e rucola, oltre a salame.
In abbinamento verrà servito il gin Malfy, proposto sia nella variante agrumata al pompelmo sia nella versione secca, accompagnato da acqua tonica siciliana Polara e garnish al pompelmo.
L’iniziativa punta a creare un dialogo tra culture gastronomiche differenti, mescolando la tradizione emiliana delle tigelle con uno dei distillati simbolo della cultura britannica contemporanea.
Gabicce Food Fusion è realizzato con la collaborazione di RivieraBanca e Confidi Uni.co e nasce con l’obiettivo di valorizzare il talento di chef e operatori della ristorazione, promuovendo al tempo stesso il territorio e la sua capacità di innovare attraverso il cibo.