Attualità
venerdì 30 ottobre 2026
Fotovoltaico, Pesaro e Urbino seconda provincia delle Marche: oltre 12.600 impianti attivi
newsLa provincia di Pesaro e Urbino conta oltre 12.600 impianti fotovoltaici attivi e si colloca al secondo posto nelle Marche per diffusione dell’energia solare, dietro Ancona.
Un dato che, secondo la CNA provinciale, conferma il ruolo del territorio nella transizione energetica e la crescente attenzione di famiglie e imprese verso l’autoproduzione da fonti rinnovabili.
Per trasformare questa crescita in un vantaggio competitivo duraturo, soprattutto per le micro e piccole imprese, l’associazione chiede che l’energia diventi una priorità della prossima Legge di Bilancio.
La CNA di Pesaro e Urbino sollecita infatti misure certe e strutturali per sostenere chi investe nella produzione autonoma di energia.
Nel dibattito sulla manovra è entrato anche il pacchetto energetico annunciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che comprende misure rivolte alle PMI non energivore e contributi per gli impianti fotovoltaici.
Secondo la CNA, tuttavia, devono ancora essere definiti modalità operative, collocazione normativa e accessibilità effettiva degli strumenti, in particolare per le microimprese.
Tra le proposte dell’associazione figura l’istituzione di un Fondo per l’autoconsumo da un miliardo di euro l’anno nel 2027 e nel 2028, destinato a finanziare impianti da fonti rinnovabili fino a 200 kW nelle micro e piccole imprese.
La richiesta comprende anche il rifinanziamento degli incentivi per le comunità energetiche e una revisione degli oneri di sistema.
I dati citati dalla CNA, elaborati sulla base delle rilevazioni GSE e Terna, indicano una crescita regionale degli impianti fotovoltaici compresa tra il 30 e il 35% rispetto al 2022.
Dopo Pesaro e Urbino, con 12.600 impianti, si trovano Macerata con 12.100, Ascoli Piceno con 6.300 e Fermo con 5.500. Ancona guida la classifica regionale con 17.200 impianti.
L’autoproduzione può generare risparmi significativi sui costi energetici.
Secondo le stime riportate dalla CNA, un impianto domestico fino a 6 kWp può consentire a una famiglia di risparmiare mediamente 1.900 euro l’anno in bolletta.
Per una piccola impresa dotata di un impianto fino a 18 kWp, il risparmio indicato può arrivare a 5.000 euro annui, con benefici potenzialmente superiori per le attività che installano impianti di maggiore potenza.
«Nella nostra provincia la diffusione del fotovoltaico dimostra che famiglie e imprese hanno già compreso la necessità di investire nell’autoproduzione energetica», dichiara Antonio Bianchini, segretario della CNA di Pesaro e Urbino.
Per Bianchini, servono strumenti adeguati e stabili, a partire da un fondo dedicato, per aiutare le piccole attività a ridurre i costi, rafforzare la competitività e accelerare la transizione ecologica.
Accanto al tema energetico, la CNA rilancia altre priorità in vista della manovra economica: favorire il passaggio generazionale attraverso incentivi fiscali e finanziamenti per i giovani imprenditori; garantire continuità ai bonus per la riqualificazione edilizia, l’efficientamento energetico e la sicurezza sismica; alleggerire il carico fiscale, anche attraverso l’eliminazione di misure che incidono sulla liquidità delle imprese, come lo split payment.
L’associazione richiama inoltre la necessità di sostenere lavoro, formazione e apprendistato, per rispondere alla carenza di competenze nel territorio.
«Energia, investimenti, ricambio generazionale e lavoro devono diventare le vere priorità dell’agenda economica nazionale», conclude Bianchini, chiedendo che gli impegni siano tradotti in misure concrete anche nella fase successiva alla conclusione del PNRR.