Attualità
lunedì 08 giugno 2026
FIMMG Pesaro e Urbino, il dottor Alessandro Betonica eletto nuovo segretario provinciale
newsSi è svolta sabato a Pesaro l'assemblea per il rinnovo del Consiglio Provinciale della FIMMG, la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale.
Al termine delle votazioni, il nuovo direttivo ha eletto il Dr. Alessandro Betonica Segretario Provinciale.
Ad affiancarlo saranno Gregorio Bucci (Vice Segretario Vicario), Gino Genga (Vice Segretario), Valentina Panichi (Responsabile Amministrativa) e i consiglieri Francesco Vasari, Matteo Palazzi, Ruth Mengis, Giulia Corsini, Marino Donati, Giovanni Masetti, Enrico Guescini, Luca Romagnoli, Francesco Montesi, Aristide Sabbatucci e Francesco Boccioletti.
Medico di Medicina Generale a Fermignano, 47 anni, Betonica vanta una lunga esperienza nell'ambito dell'assistenza territoriale.
Ha operato per anni negli Ospedali di Comunità di Cagli e Fossombrone, è stato Segretario Provinciale FIMMG della Continuità Assistenziale, coordinatore dell'Equipe Territoriale di Urbania e referente per la Medicina Generale nella Commissione Regionale Appropriatezza Terapeutica. Attualmente fa parte del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ordine dei Medici di Pesaro Urbino e rappresenta la Medicina Generale in diversi tavoli regionali dedicati all’assistenza territoriale.
Parallelamente ricopre il ruolo di Vicesindaco e Assessore al Bilancio del Comune di Fermignano.
Betonica succede a Dario Bartolucci alla guida della principale organizzazione sindacale dei Medici di Famiglia della provincia.
Una realtà che rappresenta oltre la metà dei medici di medicina generale del territorio e che continua a registrare una costante crescita di adesioni.
Nel suo primo intervento da Segretario Provinciale ha rivolto un sentito ringraziamento al Segretario e al Direttivo uscente e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla tutela della Medicina Generale.
«Ringrazio gli iscritti e il nuovo direttivo per la fiducia che mi è stata accordata. Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità in una fase particolarmente importante per il futuro della Medicina Generale e dell'assistenza territoriale».
Secondo il neo-segretario, i prossimi mesi saranno decisivi per consolidare e sviluppare un modello assistenziale che negli anni ha garantito prossimità, continuità di cura e presa in carico dei cittadini.
«Dobbiamo lavorare affinché l'Accordo Integrativo Regionale trovi piena applicazione. Penso al riconoscimento delle attività di medicina di iniziativa già svolte dai medici a ruolo unico, allo sviluppo della diagnostica di primo livello negli studi medici, al rafforzamento dell'assistenza nelle strutture residenziali e al coinvolgimento concreto dei Medici di Famiglia nelle Case e negli Ospedali di Comunità».
Betonica ha poi affrontato il tema delle recenti proposte di riforma della Medicina Generale.
«Il decreto Schillaci e la proposta delle regioni di modificare l’assetto della medicina generale senza il coinvolgimento dei professionisti che ogni giorno garantiscono le cure ai cittadini, rappresentano solo l’ennesimo tentativo di riformare l’assistenza territoriale, che non tiene in considerazione le necessità degli stessi operatori. Le riforme funzionano quando nascono dal confronto con chi opera sul campo e conosce bisogni, criticità e opportunità del territorio, per questo il 13 Giugno saremo a Roma, al Consiglio Nazionale per ribadire il nostro disappunto nel merito e nel metodo di questo provvedimento che ha rischiato di travolgere l’assistenza territoriale nella falsa promessa di riformarla».
Particolare attenzione è stata dedicata al ricambio generazionale che sta interessando la categoria.
«I colleghi si trovano oggi ad affrontare carichi assistenziali e responsabilità enormi, in tempi molto più rapidi rispetto al passato. Per questo è necessario lavorare per rafforzare il sistema delle tutele professionali, ottenere adeguati incentivi regionali per una migliore organizzazione del lavoro e ridurre progressivamente il carico burocratico che grava sugli studi medici. È su questo disagio che la politica sanitaria nazionale e regionale deve interrogarsi. Se non si affrontano questi problemi, qualsiasi riforma rischia di concentrarsi sugli effetti anziché sulle cause. È anche per questo motivo che alcuni giovani medici hanno guardato con interesse all'ipotesi della dipendenza pubblica: non per una diversa visione della professione, ma per la ricerca di maggiori garanzie e tutele. Il nostro compito è dimostrare loro che siamo dalla loro parte, lavorando affinché la Medicina Generale resti una professione attrattiva, moderna e sostenibile. La tutela della salute, anche mentale, dei medici è infatti un presupposto indispensabile per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti.»
Infine, un messaggio rivolto ai giovani medici neolaureati che si apprestano a scegliere il proprio percorso professionale.
«La Medicina Generale rappresenta una delle esperienze professionali più stimolanti e complete all'interno del Servizio Sanitario Nazionale. È un lavoro impegnativo, ma capace di offrire autonomia, crescita professionale e un rapporto unico con i pazienti e le comunità. Ai giovani medici rivolgo un invito sincero: scegliete la Medicina Generale. Il futuro dell'assistenza territoriale ha bisogno delle vostre competenze, della vostra energia e della vostra visione»