Attualità
martedì 19 maggio 2026
Fibromialgia, a Pesaro il convegno “Prendersi cura” dedicato al sostegno ai pazienti e ai caregiver
newsLa fibromialgia, spesso definita una “malattia invisibile” perché non lascia segni evidenti e difficilmente emerge dagli esami tradizionali, sarà al centro del convegno “Prendersi cura. Fibromialgia: il peso invisibile e il potere del sostegno”, in programma sabato 23 maggio 2026 dalle ore 9 alle 12 nella Sala del Consiglio comunale di Pesaro, in Piazza del Popolo.
L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito e accessibile alle persone con disabilità, è promossa da Le Ali di Auser Odv con il coinvolgimento del Comune di Pesaro, Ast Pesaro Urbino, Regione Marche, Auser, Csv Marche e Ges – La salute vien mangiando.
L’incontro sarà dedicato non solo agli aspetti clinici della patologia, ma anche all’impatto che il dolore cronico, la stanchezza persistente e le difficoltà quotidiane hanno sulla vita delle persone e delle loro famiglie.
Particolare attenzione verrà riservata al ruolo del caregiver, figura fondamentale nel percorso di assistenza e convivenza con la malattia.
Interverranno Andrea Biancani, sindaco di Pesaro; Roberta Baldi, presidente dell’associazione Le Ali di Auser Odv; Samuele Bedetta, direttore della Medicina interna dell’Ospedale Santa Croce e San Salvatore; Cristina Mezzanotte dell’Ambulatorio e Day Hospital Reumatologia della UO Medicina di Fano; la psicologa e psicoterapeuta Valentina Contento; la biologa nutrizionista Daniela Pignatelli e Claudio Molaioni, medico specialista in medicina interna, diabetologia e malattie metaboliche.
Al termine degli interventi è previsto uno spazio aperto al confronto diretto con il pubblico, per approfondire dubbi, esperienze e percorsi di cura legati alla fibromialgia.
“Prendersi cura” nasce con l’obiettivo di favorire informazione, sensibilizzazione e comprensione reciproca attorno a una patologia che spesso resta difficile da riconoscere e spiegare.
Un’occasione per riflettere su come il sostegno familiare, sociale e sanitario possa diventare parte integrante del percorso di convivenza con la malattia.