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martedì 09 giugno 2026

Festa del Duca, l'allarme di CNA e Confcommercio: «Urbino non può perdere uno dei suoi eventi simbolo»

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Festa del Duca, l'allarme di CNA e Confcommercio: «Urbino non può perdere uno dei suoi eventi simbolo»

Cresce la preoccupazione per il futuro della Festa del Duca, una delle manifestazioni più rappresentative della città di Urbino, dopo le ipotesi che mettono in dubbio lo svolgimento dell’edizione 2026. 

A intervenire sono CNA e Confcommercio, che sottolineano il valore culturale, turistico ed economico di una rievocazione storica che da oltre quarant’anni contribuisce a promuovere l’immagine della città e ad animarne il centro storico.

Le associazioni evidenziano come la Festa del Duca sia diventata negli anni un appuntamento identitario capace di richiamare migliaia di visitatori, valorizzare le attività commerciali e artigiane e generare ricadute positive per l’intero territorio. 

Per questo motivo guardano con preoccupazione alla possibilità che l’evento possa non essere organizzato nel 2026.

Pur senza entrare nel merito del confronto politico e amministrativo in corso, CNA e Confcommercio ricordano che la manifestazione è stata sostenuta nel tempo attraverso risorse pubbliche, concessioni di spazi e contributi provenienti da enti locali, Regione e Ministero, diventando un elemento stabile dell’offerta culturale e turistica urbinate.

Al centro del dibattito vi è la questione della proprietà del marchio della manifestazione. In diverse occasioni il sindaco ha espresso la necessità di affrontare il tema, ritenendo problematico che un evento sostenuto con fondi pubblici sia legato a un marchio privato. 

Una posizione che ha aperto un confronto destinato ora a incidere sulla continuità della rievocazione.

Per le categorie economiche, tuttavia, la Festa del Duca rappresenta molto più di un evento culturale. 

È uno strumento di promozione del territorio, un’occasione di lavoro per imprese, commercianti e artigiani e un importante attrattore turistico. La sua eventuale cancellazione comporterebbe conseguenze significative sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo dell’immagine della città.

Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale affinché vengano valutate tutte le possibili soluzioni utili a garantire la prosecuzione della manifestazione, nel rispetto della trasparenza amministrativa e dell’interesse pubblico. 

CNA e Confcommercio ribadiscono inoltre la propria disponibilità a collaborare con il Comune e con tutti i soggetti coinvolti per individuare un percorso condiviso che consenta di salvaguardare uno degli eventi più riconoscibili e amati del territorio.

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