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giovedì 21 maggio 2026

Fermo dei Tir dal 25 al 29 maggio, CNA Fita Marche: “Senza risposte dal Governo le imprese si fermeranno”

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Fermo dei Tir dal 25 al 29 maggio, CNA Fita Marche: “Senza risposte dal Governo le imprese si fermeranno”

Il settore dell’autotrasporto si prepara al possibile Fermo dei Tir proclamato da Unatras dal 25 al 29 maggio 2026, mentre cresce l’attesa per l’incontro convocato dal Governo con le associazioni di categoria nella giornata di venerdì 22 maggio. 

Tra le sigle aderenti a Unatras figura anche CNA Fita, che nelle Marche rappresenta oltre tremila imprese del comparto.

“Se dall’incontro che il Governo ha finalmente convocato per il 22 maggio non arriveranno quei provvedimenti indispensabili per consentire la sopravvivenza delle nostre imprese, saremo costretti a fermarci per cinque giorni”, afferma il presidente di CNA Fita Marche, Luca Settimi

“I nostri camion resteranno nelle autorimesse. Non consegneremo le merci ai supermercati. I disagi saranno enormi per tutti, anche nelle Marche”.

Secondo CNA Fita Marche, il blocco potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sulle filiere produttive che dipendono dal trasporto su gomma, con il rischio di carenze nei supermercati e rallentamenti nelle attività industriali e commerciali.

Settimi precisa che gli associati sono stati invitati a protestare mantenendo i mezzi fermi ed evitando blocchi stradali o altre forme di manifestazione, ma sottolinea come non sia possibile garantire il comportamento di autotrasportatori non iscritti alle associazioni aderenti a Unatras. 

Per questo viene richiesta la presenza delle forze dell’ordine nei punti critici della rete autostradale.

Alla base della mobilitazione vi è il forte aumento dei costi sostenuti dalle imprese del settore. 

“Le aziende marchigiane operano da mesi in perdita – sostiene Settimi – potendo trasferire solo una minima parte dei rincari lungo la filiera logistica”. 

Secondo CNA Fita Marche, ogni mezzo avrebbe registrato un aggravio medio di circa 1.100 euro al mese, con pesanti conseguenze sulla liquidità delle imprese.

L’associazione ricorda inoltre l’aumento del prezzo del gasolio per autotrazione: dai 1,70 euro al litro del 23 febbraio 2026, il costo medio sarebbe salito a 1,93 euro a marzo e a 2,10 euro ad aprile, con incrementi rispettivamente del 13,85% e del 23,80%.

Tra le richieste avanzate da Unatras al Governo vi sono uno stanziamento immediato di 500 milioni di euro per compensare l’aumento dei carburanti, la riduzione dei tempi per il credito d’imposta sulle accise, la sospensione temporanea dei versamenti contributivi e previdenziali e misure strutturali per tutelare il settore, a partire dal rafforzamento della clausola di adeguamento delle tariffe ai costi del carburante.

Sabato 23 maggio alle ore 15 si riuniranno ad Ancona, nella sede di CNA Marche in via Sandro Totti, la presidenza regionale e le presidenze territoriali di CNA Fita Marche per valutare l’esito dell’incontro con il Governo e decidere se confermare il fermo nazionale dei Tir.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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