Attualità
lunedì 29 giugno 2026
Fermignano, al via "Ci Sto? Affare Fatica!": i giovani protagonisti della cura del bene comune
newsHa preso il via a Fermignano la quinta edizione di "Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune", il progetto di cittadinanza attiva giovanile finanziato dalla Regione Marche e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il coordinamento organizzativo del CSV Marche ETS.
Anche il Comune di Fermignano ha aderito all'iniziativa, coinvolgendo due squadre di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni.
Le attività, iniziate oggi, si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, per due settimane.
I giovani saranno affiancati da tutor tra i 21 e i 35 anni e dai volontari handyman, veri e propri "maestri d'arte" che trasmetteranno competenze manuali e artigianali, promuovendo il valore dell'impegno concreto e del lavoro di squadra.
Gli interventi interesseranno alcuni dei luoghi simbolo di Fermignano, tra cui il Ponte Romano, il centro storico, piazza Don Minzoni e la zona Belvedere.
Le attività comprenderanno la raccolta di piccoli rifiuti, la pulizia degli spazi pubblici, la rimozione delle erbacce, la cura del verde, l'annaffiatura delle piante e la sistemazione dei giochi presenti nelle aree comuni.
Al termine di ogni settimana, ciascun partecipante riceverà un "Buono Fatica" del valore di 75 euro, mentre ai tutor sarà riconosciuto un contributo di 150 euro.
I voucher potranno essere utilizzati per l'acquisto di abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico e articoli per il tempo libero, come riconoscimento dell'impegno dimostrato.
«Siamo particolarmente soddisfatti di aver aderito a un progetto che mette al centro i nostri giovani e il loro rapporto con il territorio – afferma l'assessore Monica Scaramucci –. Attraverso attività concrete, ragazze e ragazzi contribuiscono a rendere più curati e accoglienti alcuni luoghi simbolo di Fermignano, sviluppando al tempo stesso un forte senso di appartenenza alla comunità. Ringrazio tutti i partecipanti, i tutor, gli handyman e gli organizzatori per aver reso possibile un'esperienza che unisce educazione civica, socialità e crescita personale».