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martedì 10 marzo 2026

Farmacie comunali Aspes di Pesaro donano farmaci alla Caritas: rinnovato l’accordo solidale per il 2026

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Farmacie comunali Aspes di Pesaro donano farmaci alla Caritas: rinnovato l’accordo solidale per il 2026

Le farmacie comunali del gruppo Aspes Spa rinnovano il proprio impegno sociale e confermano anche per il 2026 la collaborazione con la Caritas Diocesana di Pesaro, attraverso una donazione di farmaci del valore di 1.500 euro destinata alle persone in difficoltà del territorio.

L’accordo prevede la fornitura di farmaci non soggetti a prescrizione medica, utilizzati soprattutto per il trattamento delle patologie più comuni: disturbi delle vie respiratorie come raffreddore, tosse e mal di gola, febbre, problemi dell’apparato digerente e infiammazioni. Medicinali che rappresentano un aiuto concreto per chi non riesce a sostenere le spese sanitarie di base.

«Le farmacie comunali non dimenticano mai il ruolo sociale per cui sono nate – spiega il presidente di Aspes Luca Pieri –. Il progetto a favore della Caritas descrive meglio di tante parole la missione delle farmacie comunali. 

Lo sosteniamo da sette anni perché riteniamo fondamentale il lavoro che la Caritas svolge quotidianamente per le persone più fragili della città. Solo così una comunità può davvero crescere e progredire».

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. «Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, servizi pubblici e volontariato – sottolinea il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani –. Le farmacie comunali rappresentano un presidio fondamentale per la salute dei cittadini e, attraverso progetti condivisi con la Caritas, contribuiscono concretamente a sostenere le persone più fragili della nostra comunità».

Le farmacie Aspes coinvolte – via Giolitti, Villa San Martino, Villa Fastiggi, Cattabrighe, Muraglia, Soria, Mare, Centro, Pantano e Gabicce Mare – si confermano così presidi sociosanitari di prossimità, capaci di affiancare all’attività sanitaria anche iniziative di solidarietà.

«La collaborazione con Aspes si inserisce in un contesto sociale sempre più complesso – spiega il direttore della Caritas pesarese Roberto Drago –. Sempre più persone si rivolgono a noi per beni di prima necessità e per l’accesso a cure sanitarie di base. Non si tratta solo di cittadini stranieri, ma anche di molti italiani che dopo la pandemia faticano a sostenere le spese mediche».

Secondo i dati del centro di ascolto sanitario della Caritas, illustrati dal responsabile Antonio Russo, negli ultimi anni è cresciuto il numero di cittadini italiani che chiedono supporto per visite specialistiche e farmaci, segno di una fragilità economica sempre più diffusa.

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