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lunedì 22 dicembre 2025
Fano, completato l’intervento su Porta Maggiore: nuova struttura e più decoro all’ingresso del centro storico
newsPorta Maggiore cambia volto: si è concluso l’intervento che ha portato alla rimozione del vecchio “casottino” e alla realizzazione di una nuova struttura pensata per valorizzare gli scavi archeologici, migliorandone visibilità e accessibilità in uno dei punti più simbolici e delicati della città, di fronte all’Arco d’Augusto.
Un risultato atteso da anni che restituisce decoro all’ingresso del centro storico e offre una soluzione coerente con il valore urbano, storico e paesaggistico dell’area, vero biglietto da visita per chi entra a Fano.
«Siamo riusciti entro l’anno a chiudere un cantiere che Fano aspettava da tanto tempo», dichiara il sindaco Luca Serfilippi, sottolineando come l’intervento fosse già previsto ma rallentato da criticità procedurali e tecniche.
Abbiamo sistemato la parte amministrativa, rivisto il progetto e portato a termine i lavori: in un luogo così esposto quel manufatto indecoroso non era più accettabile. Oggi restituiamo ordine, qualità e rispetto a un punto che merita particolare attenzione».
Il sindaco evidenzia inoltre il percorso condiviso con gli enti preposti: «Ci troviamo in un’area sottoposta a vincoli molto stringenti. Il dialogo costante con la Soprintendenza è stato determinante: senza collaborazione istituzionale non si possono ottenere risultati di questo tipo».
Sulla complessità dell’opera interviene l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Ilari, che chiarisce come si tratti di un intervento “piccolo” solo nelle dimensioni.
«È uno dei punti più sensibili e rappresentativi della città. Al nostro insediamento il progetto esecutivo non era ancora concluso: lo abbiamo completato e condiviso con progettisti e Soprintendenza, seguendo ogni passaggio con estrema attenzione».
La nuova struttura è stata realizzata su misura, con lavorazioni artigianali e soluzioni tecniche di precisione.
«Abbiamo scelto anche un effetto scenico notturno – aggiunge Ilari –: l’illuminazione valorizza vetri e serigrafie, rendendo più riconoscibile l’area. Sono stati inseriti sistemi di ventilazione e accorgimenti per la tutela del manufatto storico, un aspetto centrale dopo anni di criticità».
Il quadro economico complessivo dell’intervento è pari a 147 mila euro, di cui circa 90 mila destinati ai lavori.
A illustrare il concept progettuale è Claudio Panni, che parla di un’opera “calzata” sul contesto: «Il rischio era creare un volume invasivo. Abbiamo scelto una soluzione leggera, con il vetro sospeso, senza contatto con pavimento e pareti, per ridurre l’impatto e rispettare la struttura preesistente».
Il progetto ha richiesto uno studio dettagliato e l’assemblaggio di centinaia di elementi con tolleranze minime, includendo un sistema di ventilazione naturale per garantire un corretto equilibrio microclimatico.
«È un intervento che unisce rispetto del luogo e qualità contemporanea», conclude Panni.
Il Comune ringrazia i professionisti coinvolti, l’impresa esecutrice e gli uffici comunali.
«La chiusura di questo cantiere – conclude il sindaco Serfilippi – non è solo un traguardo amministrativo, ma un segnale: anche con opere contenute si può migliorare la città in modo serio e simbolicamente rilevante».